GSM NATO: riconosciuto con merito il lavoro dell’Italia nel rilanciare il ruolo della NATO per il Mediterraneo

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Anche quest’anno il nostro Paese è stato incaricato di ospitare uno degli incontri più rilevanti del calendario dell’Assemblea parlamentare NATO, il  Seminario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM), accogliendo nell’Aula di Montecitorio oltre 140 parlamentari in rappresentanza di 40 Paesi comprendenti membri della Nato, Paesi Mediterranei associati, Paesi del Golfo e della sponda Sud del Mediterraneo. A Roma, gli scorsi 27-28 ottobre, il GSM è tornato a riunirsi, ribadendo l’urgenza di adottare una strategia condivisa per rafforzare la sicurezza regionale.

In linea di continuità con il lavoro svolto nel 2015, con l’approvazione del rapporto che ho diretto e che affronta il tema dell’espansione di Daesh in uno spazio più vicino a quello dell’Alleanza, ovvero il Mediterraneo occidentale, con un focus sulla Libia, l’Alleanza ammette il bisogno di interessarsi di un lineamento teorico, quello degli “spazi vuoti”, lungo il quale si articola la strategia dell’infiltrazione terroristica. rapporto

È importante che la posizione italiana contenuta nel rapporto sia stata condivisa all’unanimità dalla Assemblea e che all’Italia sia stata confermata la direzione  del rapporto sul terrorismo di matrice jihadista anche per il prossimo anno.

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GSM NATO 27-28 ottobre a Roma

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CAMERA: LAVORI ASSEMBLEA PARLAMENTARE NATO APPROVATO RAPPORTO MANCIULLI
28 ottobre 2016

Si sono conclusi nell’Aula di Montecitorio i lavori del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della Nato, organizzati dalla delegazione italiana, presieduta da Andrea Manciulli.

Hanno partecipato oltre 140 parlamentari in rappresentanza di 40 Paesi. Dalle sessioni di lavoro è emersa l’importanza della collaborazione tra l’Alleanza Atlantica e i Paesi del Mediterraneo al fine di elaborare una strategia condivisa per la soluzione delle crisi nella regione con particolare riferimento alla gestione dei flussi migratori e al controllo delle frontiere.

Il rapporto del relatore italiano, Andrea Manciulli, su “L’espansione della minaccia di Daesh in Libia e nel Mediterraneo occidentale” è stato approvato all’unanimità.

L’assemblea ha sottolineato, in particolare, l’importanza della ricostruzione civile, economica e democratica della Libia e la rilevanza dello strumento diplomatico nella risoluzione della crisi siriana. Il rapporto richiama anche l’attenzione sulla sponda balcanica affinché si prevenga una ulteriore proliferazione dei fattori che facilitano l’espansione della minaccia terroristica.

L’Inviato speciale del Presidente Obama per la coalizione globale anti-Isis, Brett McGurk, ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dai Carabinieri e dalle Forze dell’ordine italiane impegnate nella formazione delle Forze di sicurezza locali irachene e ribadito l’importanza della collaborazione con le agenzie europee come Europol.

La diplomazia parlamentare ha assunto un ruolo crescente nelle relazioni tra i Paesi, e il GSM Nato è divenuto modello di consultazione e dibattito. Concludendo i lavori il Presidente Manciulli ha sottolineato la necessità che l’Alleanza Atlantica vada oltre i canoni classici della deterrenza e adotti un approccio multiforme per affrontare la minaccia del terrorismo che attecchisce nei vuoti sociali, politici ed economici.

Guarda la Galleria fotografica del GSM NATO di ROMA (fonte: Camera dei Deputati)

Guarda la Galleria fotografica del GSM NATO di Roma (fonte: NATO PA )

Guarda la Galleria fotografica dell’esercitazione STORM 2016 delle Forze speciali italiane alla presenza della delegazione parlamentare presso la NATO (Fonte: Ministero della Difesa )

Cosa aspettarsi da Donald Trump su Europa e NATO

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di Stefano Vespa,  pubblicato su Formiche 

Chi c’era e cosa si è detto all’evento “Quali sviluppi per le capacità Nato?” organizzato a Roma dall’Istituto Affari Internazionali (Iai)

 

I valori. I valori e la cultura della sicurezza. Bisogna ripartire da qui, ridare anima ai valori che portarono alla nascita della Nato e che prescindono dalle amministrazioni in carica. Andrea Manciulli (Pd, presidente della delegazione italiana presso l’assemblea della Nato e vicepresidente della commissione Esteri della Camera) è chiarissimo e diretto nell’esprimere concetti qualche volta scomodi e che costringono a riflettere. E così, nell’analizzare il mondo che cambia e che non si sa come cambierà ancora con Donald Trump alla Casa Bianca, Manciulli ha insistito sulla necessità di un ripensamento globale perché “dalle certezze strategiche che avevamo ci troviamo oggi a dover trovare risposte adeguate a fenomeni che conosciamo molto meno”.

THE INTERNATIONAL COMMUNITY NEEDS TO PREPARE FOR A LONG-TERM STRUGGLE AGAINST DAESH AND TERRORISM

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Rome/Brussels, 4 November 2016 – NATO member and Mediterranean and Middle Eastern partner countries need a shared strategy to reinforce regional security, combat terrorism and manage the worrying flow of migrants across borders. These were key questions discussed at a large NATO Parliamentary Assembly seminar held in the Italian Chamber of Deputies on 27-29 October 2016.

It addressed six themes: the situation in Libya and North Africa, the refugee crisis and border control, the political consequence of mass migration in Europe and the United States, the Western Balkans as a bridge between the MENA region and Europe, the situation in Syria and Iraq and the challenge of radicalization and terrorism in the West.

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Focus Mediterraneo Allargato n.1

osservatorio-di-politica-internazionale-mediterraneoLa regione del Mediterraneo allargato permane in una condizione di forte entropia e di strutturale debolezza istituzionale. Interessi e agende contrastanti continuano ad alimentare tale dinamica, liberando costantemente nuove energie che alimentano i principali teatri di scontro e crisi regionale. Di fronte a tale scenario, si è ormai imposta la consapevolezza che lo stato e la sua disintegrazione o strutturale debolezza abbiano rappresentato il vero cuore pulsante che ha generato tale dinamica, amplificandone la portata e favorendo il libero agire sia di alcune potenze internazionali e regionali sia di cosiddetti attori non-statuali.

Crisi di legittimità, mancanza di sicurezza, incapacità di esercitare pienamente il monopolio della forza legittima, perdurante debolezza del sistema economico e, infine, polarizzazioni etnico-comunitarie e socio-politiche possono essere considerate non solo tra le principali sfide alla stabilità e alla tenuta di questo sistema regionale, ma anche tra i maggiori effetti prodotti dalla debolezza dello stato e delle sue istituzioni. In alcuni casi lo stato si è dimostrato addirittura inesistente o incapace di agire efficacemente al di fuori delle logiche dei regimi autoritari contro cui si erano mobilitate molte piazze nel 2011. Continua a leggere

A Roma il 4° Seminario NATO sul Mediterraneo

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Il 27 ed il 28 ottobre si è svolto presso la Camera dei Deputati il 4° seminario congiunto del Gruppo Speciale Mediterraneo/Medioriente (GSM) della NATO, alla presenza delle 140 delegazioni parlamentari provenienti da 40 Paesi totali, tra membri dell’Alleanza e nazioni partner. Per il Governo italiano sono intervenuti la Presidente della Camera, On. Laura Boldrini, che ha aperto i lavori con un indirizzo di saluto, e il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Paolo Gentiloni. Ovviamente presenti le massime autorità dell’Assemblea Parlamentare NATO, tra cui il Presidente del GSM Gilbert Le Bris, il Presidente della Sottocommissione Partenariati Karl Lamers e il Capo della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare NATO, On. Andrea Manciulli. Il seminario si è articolato in 6 sessioni durante le quali si sono affrontati diversi temi: dalla lotta al terrorismo, alla situazione libica, dai flussi migratori, allo snodo strategico dei Balcani Occidentali, fino alla situazione nel “Siraq”. Continua a leggere