Lucchini – Manciulli (PD): “Non c’è un ministro dell’industria ma si sono preoccupati di un ministro durato 17 giorni. Il Governo dimostri senso di responsabilità”

lug 6
Scritto da Ufficio Stampa Categoria Toscana

“In un momento di gravissima crisi economica, non c’è un ministro dello sviluppo economico, dimessosi per le note vicende e mai sostituito, ma si sono preoccupati di nominare un ministro a non si sa che cosa che è durato in carica 17 giorni. Noi chiamiamo il Governo al senso di responsabilità. Da mesi sta trascurando vicende importanti come quella della Lucchini e al tempo stesso non c’è alcuna traccia di più ampie politiche industriali nazionali” così Andrea Manciulli, segretario toscano del Pd, dopo il tavolo sulla siderurgia di ieri a Roma.
“Ci domandiamo ancora una volta: ma qual è l’Italia che immaginano? Hanno idea che stanno mettendo in gioco le sorti di un Paese? Il Governo deve muoversi: a Piombino si gioca la sorte di 4mila lavoratori tra industria siderurgica e indotto e tanti altri casi di crisi aziendali investono il resto del Paese. Noi condividiamo le preoccupazioni e siamo al fianco dei lavoratori”.

INFRASTRUTTURE, Sì agli impegni su Tirrenica e Due Mari No al balzello della Firenze-Siena

lug 1
Scritto da Ufficio Stampa Categoria Toscana

Mantenimento degli impegni assunti dal Governo per quanto riguarda le infrastrutture viarie della Toscana e rispetto della programmazione dei lavori previsti senza che i tagli della manovra vadano ad incidere sulla realizzazione di importanti opere come la Fano-Grosseto e la Tirrenica. E per quanto riguarda la decisione di introdurre il pedaggio sulla Firenze-Siena la posizione è di assoluta contrarietà. Questo quanto ribadito oggi in conferenza stampa da Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, con Valerio Vannetti, responsabile settore Trasporti, e Riccardo Conti, responsabile settore infrastrutture del Pd nazionale alla presenza del responsabile area Trasporti e Infrastrutture della segreteria nazionale PD, Matteo Mauri.

“Le infrastrutture – hanno detto gli esponenti del Pd – rappresentano un elemento decisivo sia per lo sviluppo del sistema economico che per favorire il diritto alla mobilità delle persone. La Toscana da molti anni ha fatto una scelta legata alla compatibilità ambientale e all’essenzialità del bisogno infrastrutturale, in un quadro di democratica partecipazione di tutte le comunità territoriali, giungendo a soluzioni pienamente condivise. Ciò rappresenta l’essenza dei reiterati accordi sottoscritti dai governi nazionali che si sono succeduti. Tutto questo vogliamo sia mantenuto nel pieno delle scelte comunemente assunte: ci riferiamo al complesso progetto di infrastrutture strategiche comprese nell’intesa generale riassunta nell’accordo Regione Toscana-Governo nazionale sottoscritto il 22 gennaio 2010″.

“La pesante politica dei tagli messa in atto dal governo Berlusconi – dicono Manciulli, Vannetti e Conti – non deve interessare in alcun modo opere già approvate e finanziate e che da troppo tempo aspettano di essere realizzate, come la Tirrenica e la Due Mari, che rappresentano un punto di svolta per lo sviluppo reale del Paese. Senza volerci aspettare sorprese nascoste nelle pieghe della manovra, che magari all’improvviso vedrà scomparire i fondi per i lavori, pretendiamo quindi il rispetto integrale di questi accordi chiedendo al governo e specificatamente al ministro Matteoli di far rispettare anche i tempi  della loro concordata realizzazione”.

“Di conigli usciti fuori dal cappello senza nessuna logica – concludono – ne abbiamo abbastanza: l’ultima è la decisione di far pagare con un balzello, figlio di un ragionamento del fare cassa dove e come si può, la Firenze-Siena e proprio a partire da oggi un improvvisato quanto irragionevole pedaggio extra al casello autostradale di Firenze Certosa. Noi ci opponiamo con forza a questa visione parziale del sistema viario regionale e nazionale che non tiene di conto di nessun elemento se non quello del chiedere altri soldi ai cittadini che già vedono le tasse aumentare e i servizi tagliati”.

Sciopero 2 luglio, Manciulli e Ferrucci: “Condividiamo le ragioni della protesta”

giu 30
Scritto da Ufficio Stampa Categoria Toscana

Il Segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, e il responsabile regionale Lavoro, Ivan Ferrucci, condividono le ragioni dello sciopero generale di venerdì indetto dalla Cgil e saranno in piazza con i lavoratori.

“Credo – dichiara Andrea Manciulli – che si debba stare al fianco dei lavoratori quando scendono in piazza per rivendicare i propri diritti e chiedere garanzia per il presente e il futuro loro e delle proprie famiglie. Soprattutto quando vengono messi a repentaglio diritti essenziali, come accadrà con questa Manovra del Governo, le mobilitazioni devono essere più ampie e numerose possibile. Quello che stiamo attraversando è un momento in cui tutti, ma soprattutto i più deboli, sono oggetto di scelte che andranno a ripercuotersi pesantemente sulla vita di ognuno con nuove tasse da pagare e soprattutto i mancati trasferimenti agli enti locali con tanti servizi essenziali tagliati. Stiamo vedendo, solo per fare un esempio, quanto potrà accadere al trasporto pubblico. Anche per questo è importante per il Paese, per uscire dalla crisi, la più ampia unità di intenti fra le parti sociali e sindacali”.

“E’ giusto manifestare perchè la manovra è iniqua e colpisce solo i più deboli – afferma Ivan Ferrucci -. Auspico poi che si ritrovi l’unità sindacale perché si costruiscano le condizioni per uscire con efficacia dalla crisi e perché quanto prima si definiscano quei provvedimenti utili per la difesa occupazionale e il rilancio economico che la manovra di questo Governo non prevede”.