Il mio editoriale

Terrorisme : l’Italie se protège-t-elle mieux que ses voisins ?

LobsLa péninsule italienne n’a, pour lors, pas été touchée par la vague d’attentats qui frappe l’Europe. Une exception ?

marcelle

Rome, Italy. 24th March, 2017. Italian paramilitary police patrol (Carabinieri) stands in front of the Monument of the Unknown Soldier in Piazza Venezia Square a day ahead of an European Union summit commemorating the 60th Anniversary of the Treaty of Rome. EU leaders are gathering in Rome for a summit to mark the EU's 60th anniversary and to outline its future after Britain leaves. Giuseppe Ciccia/Alamy Live News(Photo by Giuseppe Ciccia/NurPhoto)
Rome, Italy. 24th March, 2017. Italian paramilitary police patrol (Carabinieri) stands in front of the Monument of the Unknown Soldier in Piazza Venezia Square a day ahead of an European Union summit commemorating the 60th Anniversary of the Treaty of Rome. EU leaders are gathering in Rome for a summit to mark the EU’s 60th anniversary and to outline its future after Britain leaves. Giuseppe Ciccia/Alamy Live News(Photo by Giuseppe Ciccia/NurPhoto)

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Combattere la radicalizzazione islamica: approvata la strategia di prevenzione

mediasetIl piano nazionale del CRAD coinvolge tutta la società: dallʼeducazne alla religione, dalla politica alle forze di polizia – TGCOM 24

Combattere la radicalizzazione islamica: approvata la strategia di prevenzione

Con 251 voti favorevoli (103 contrari e 13 astenuti) la Camera ha approvato l’istituzione del Centro nazionale sulla radicalizzazione (CRAD) presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del ministro dell’Interno. Una svolta culturale per il nostro antiterrorismo, sia perché non ha ancora subito le drammatiche dinamiche di radicalizzazione viste oltralpe, sia per i nuovi attori coinvolti in questo obiettivo: oltre al contrasto poliziesco, si vuole infatti far collaborare varie parti dello Stato (fondamentale il ruolo della scuola) e della società civile (in primis le comunità islamiche, ma anche il mondo dell’accoglienza e le società di Internet).

Il CRAD: l’istituzione del Centro nazionale sulla radicalizzazione, nata dagli onorevoli Stefano Dambruoso e Andrea Manciulli, è stata approvata presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del ministro dell’Interno con 251 voti favorevoli su 373. Provvedimento considerato inefficace da Forza Italia, Lega e M5S, che hanno votato contro. Il CRAD dovrà elaborare, annualmente, il piano strategico nazionale di prevenzione dei processi di radicalizzazione e di adesione all’estremismo violento di matrice jihadista.

tgcom24

Ecco le regole per “l’islam italiano” – guarda l’intervista 

 

Il nostro Paese vuole opporsi all’evoluzione del terrorismo jihadista, in particolare dopo l’avvento di Daesh, e l’aumento negli ultimi anni in tutto l’Occidente del numero di simpatizzanti sempre più giovani. L’Italia ha infatti visto partire per la Siria e l’Iraq più di 100 musulmani (molti di loro italiani), indottrinati dalla potente macchina di propaganda di Isis.

Cosa contempla? Viene istituito in Parlamento un Comitato per il monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle problematiche inerenti alle donne e ai minori. Il piano coinvolge figure istituzionali, componenti della magistratura, delle forze di polizia, di ministri di culto e di operatori sociali. La legge prevede anche interventi di comunicazione: attività nelle scuole e nelle università e prevenzione della radicalizzazione nelle carceri.

Per gli indottrinati, il ministero della Giustizia prevede l’adozione di un Piano nazionale per garantire ai soggetti detenuti o internati un trattamento penitenziario che tenda, oltre che alla rieducazione, anche al recupero umano, sociale, culturale e professionale di soggetti già radicalizzati.

Radicalismo: Manciulli, Italia si dota di strategia e strumenti per prevenzione

“Con la legge approvata oggi, il nostro Paese si dota di una strategia per la prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell’estremismo jihadista, la cui necessità si era resa molto forte vista l’evoluzione del terrorismo jihadista, in particolare dopo l’avvento di Daesh, e l’aumento negli ultimi anni in tutto l’Occidente del numero di simpatizzanti sempre più giovani. Intervenire, quindi, sul vasto pubblico di simpatizzanti e radicalizzati con iniziative di tipo preventivo è per noi tutti una priorità. Per questo il provvedimento prevede una serie di strumenti: dall’Istituzione del Centro Nazionale sulla Radicalizzazione (CRAD) presso il ministero dell’Interno, incaricato di elaborare annualmente il Piano Strategico Nazionale di prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione che definisce i progetti da realizzare, anche prevedendo l’uso delle nuove tecnologie,  ai Centri di coordinamento regionali sulla radicalizzazione (CCR) presso le Prefetture. Dall’Istituzione del Comitato parlamentare per il monitoraggio dei fenomeni della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista, alla formazione specialistica del personale di Forze di polizia, Forze armate,  docenti,  operatori dei servizi sociali e socio-sanitari fino all’adozione del Piano nazionale per la rieducazione e la de-radicalizzazione di detenuti. Continua a leggere