“Il pericolo corre in rete. La nuova frontiera della minaccia cibernetica”

Il 15 giugno IMG_9323si è svolta alla Camera dei Deputati, presso la Nuova aula dei Gruppi parlamentari,  la conferenza “ Il pericolo corre in rete. La nuova frontiera della minaccia cibernetica”  promossa dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato, in collaborazione con il Centro studi americani. All’iniziativa hanno preso parte circa 500 persone rappresentative del mondo cyber italiano ed ha rappresentato un momento di riflessione importante per la prevenzione e la protezione del “sistema paese”.

“La nuova frontiera della minaccia cibernetica rappresenta una priorità per la sicurezza internazionale, come numerosi fatti recenti hanno dimostrato, dall’attacco in Estonia di dieci anni fa al caso “wannacry” del mese scorso – afferma l’on. Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana alla NATO – La capacità di provocare danni, anche molto significativi, da parte di soggetti diversi e anche di piccole dimensioni, alle nostre infrastrutture, al sistema economico, alle nostre istituzioni, fino ad  interferire i processi elettorali, è ormai evidente e deve spingere tutti i paesi dell’Alleanza ad aggiornare sempre di più gli strumenti di contrasto e prevenzione nella dimensione cibernetica. Non è un caso che quello cibernetico sia stato riconosciuto dalla NATO come il nuovo dominio operativo”.

IMG_9517Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha concluso i lavori del seminario, si è soffermata sul bisogno di conoscere il mondo virtuale che costituisce il “sistema nervoso della società mondiale del ventunesimo secolo”. “Il cosiddetto virtuale”, ha aggiunto il Ministro, “è diventato più reale del reale, sempre più centrale per la nostra quotidianità. La vastità e pervasività delle tecnologie informatiche ci danno la misura del problema: dai rischi più direttamente percepiti dagli individui, come la tutela della privacy,alle minacce di eventi persino catastrofici, come il sabotaggio informatico delle infrastrutture critiche, passando per la dimensione immateriale della conoscenza e della percezione degli eventi”. Per tale motivo, ha continuato il Ministro, “se nella rete sembra esserci sempre meno spazio di manovra per i tradizionali stati nazionali, proprio lo Stato è un attore fondamentale per la sicurezza cibernetica e sarà sempre più cruciale la definizione dei rapporti tra Stati e soggetti non statuali”.

Il seminarIMG_9142io ha costituito una occasione per mettere a confronto la percezione della minaccia e le strategie adottate dal mondo accademico, dell’industria e delle istituzioni. Alla conferenza sono intervenuti, tra gli altri, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Claudio Graziano, Frank J. Cilluffo, Direttore del Center for Cyber and Homeland Security (C.C.H.S.) della George Washington University, Heli Tiirmaa-Klaar, Capo Coordinamento politiche Cyber del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), Iddo Moed, Capo della Cyber Unit del Ministero degli Affari Esteri di Israele, Enrico Savio, Vice Direttore vicario del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS),  e rappresentanti delle principali industrie del settore.

 Video integrale dell’evento (Camera dei Deputati)

Video integrale dell’evento (Radio Radicale)

 

Vedi anche:

RAITRE – PARLAMENTO TELEGIORNALE 01.05 – “Più investimenti e attenzione per la sicurezza cybernetica” – (16-06-2017)

 

SKY TG24 – TG24 06.00 – `Jihad sul web. Pinotti: molto importante il lavoro che fa Sky` – (16-06-2017)

 

RAI News24 – Ministra Pinotti: La minaccia cibernetica è cresciuta –

 

Il pericolo corre in rete – La nuova frontiera della minaccia cibernetica – Ministero della Difesa 

 

Tutte le nuove strategie dell’Italia per la difesa cibernetica – Formiche

Manciulli, NATO: servono maggiori investimenti e rilancio difesa europea

 Comunicato stampa

(ANSA) – ROMA, 26 APR – “Bisogna dare ragione a Trump e ad una linea americana che chiede investimenti maggiori nella Nato”. Lo afferma a Radio radicale Andrea Manciulli, presidente della delegazione presso l’assemblea parlamentare della Nato. “Questi investimenti – spiega – sono ancor piu’ indispensabili dato il mutato scenario globale e nuove esigenze di carattere tecnologico. Penso alla guerra cibernetica – prosegue Manciulli – o al nuovo contrasto alla proliferazione nucleare o a quello al terrorismo internazionale che richiede un investimento in intelligence: siamo in un momento in cui si deve tornare ad investire in sicurezza. E se questo tema l’Europa lo affrontera’ divisa, ogni stato singolarmente, i costi saranno piu’ alti e i risultati insoddisfacenti. Serve – insiste – una difesa comune europea che tenga alto lo standard tecnologico, come scrivevano la ministra Pinotti e l’allora ministro degli Esteri, oggi premier, Gentiloni. Sulla questione della contribuzione Nato, l’Italia si batte affinche’ nel bilancio del 2 per cento siano considerate anche la partecipazione alle missioni internazionali, di cui siamo tra i principali contributori”.(ANSA).

Rose-Roth GSM Seminar Sarajevo: Presentato il rapporto sulla minaccia terroristica ai Balcani e all’Europa

flagNell’ambito del Seminario Rose-Roth -GSM, tenuto a Sarajevo dal 21 al 23 marzo 2017, è stato presentato il draft report sul tema della minaccia terroristica e della radicalizzazione all’Europa e ai Balcani, del quale Andrea Manciulli è direttore.

Il rapporto verrà votato in occasione della riunione annuale del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della NATO che si terrà a Roma in autunno.

Per leggere il rapporto presentato e approvato nel 2016, L’ESPANSIONE DELLA MINACCIA DI DAESH IN LIBIA E NEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE, clicca qui

Per leggere il rapporto presentato e approvato nel 2015, DAESH: LA SFIDA ALLA SICUREZZA REGIONALE E INTERNAZIONALE, clicca qui

manciulli sarajevo

Cattura

Il mio editoriale

Sicurezza: per una Nato più pragmatica

di Andrea Manciulli – Affari Internazionali AffarInternazionali

La condizione necessaria per rilanciare l’Alleanza atlantica è lavorare per rispondere meglio agli incredibili e rilevanti mutamenti degli scenari di sicurezza. Questo è stato, pertanto, il filo conduttore dell’ultima riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa durante la quale sono state affrontate, come di consueto, le questioni legate a flessibilità e deterrenza, ma dalla quale è emerso un approccio più pragmatico in termini di lotta al terrorismo, sicurezza cibernetica e dispiegamento di nuove forze di dissuasione.

A tratti simile alla portata dei Vertici, la ministeriale di febbraio ha inciso in maniera notevole sul confronto dialettico del quale è tornata ad essere protagonista l’Alleanza atlantica, complice il cambio di Amministrazione statunitense e il timore di un disimpegno di Washington da questioni che non afferiscano direttamente i suoi interessi. Continua a leggere