Manciulli, NATO: servono maggiori investimenti e rilancio difesa europea

 Comunicato stampa

(ANSA) – ROMA, 26 APR – “Bisogna dare ragione a Trump e ad una linea americana che chiede investimenti maggiori nella Nato”. Lo afferma a Radio radicale Andrea Manciulli, presidente della delegazione presso l’assemblea parlamentare della Nato. “Questi investimenti – spiega – sono ancor piu’ indispensabili dato il mutato scenario globale e nuove esigenze di carattere tecnologico. Penso alla guerra cibernetica – prosegue Manciulli – o al nuovo contrasto alla proliferazione nucleare o a quello al terrorismo internazionale che richiede un investimento in intelligence: siamo in un momento in cui si deve tornare ad investire in sicurezza. E se questo tema l’Europa lo affrontera’ divisa, ogni stato singolarmente, i costi saranno piu’ alti e i risultati insoddisfacenti. Serve – insiste – una difesa comune europea che tenga alto lo standard tecnologico, come scrivevano la ministra Pinotti e l’allora ministro degli Esteri, oggi premier, Gentiloni. Sulla questione della contribuzione Nato, l’Italia si batte affinche’ nel bilancio del 2 per cento siano considerate anche la partecipazione alle missioni internazionali, di cui siamo tra i principali contributori”.(ANSA).

Rose-Roth GSM Seminar Sarajevo: Presentato il rapporto sulla minaccia terroristica ai Balcani e all’Europa

flagNell’ambito del Seminario Rose-Roth -GSM, tenuto a Sarajevo dal 21 al 23 marzo 2017, è stato presentato il draft report sul tema della minaccia terroristica e della radicalizzazione all’Europa e ai Balcani, del quale Andrea Manciulli è direttore.

Il rapporto verrà votato in occasione della riunione annuale del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della NATO che si terrà a Roma in autunno.

Per leggere il rapporto presentato e approvato nel 2016, L’ESPANSIONE DELLA MINACCIA DI DAESH IN LIBIA E NEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE, clicca qui

Per leggere il rapporto presentato e approvato nel 2015, DAESH: LA SFIDA ALLA SICUREZZA REGIONALE E INTERNAZIONALE, clicca qui

manciulli sarajevo

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Il mio editoriale

Sicurezza: per una Nato più pragmatica

di Andrea Manciulli – Affari Internazionali AffarInternazionali

La condizione necessaria per rilanciare l’Alleanza atlantica è lavorare per rispondere meglio agli incredibili e rilevanti mutamenti degli scenari di sicurezza. Questo è stato, pertanto, il filo conduttore dell’ultima riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa durante la quale sono state affrontate, come di consueto, le questioni legate a flessibilità e deterrenza, ma dalla quale è emerso un approccio più pragmatico in termini di lotta al terrorismo, sicurezza cibernetica e dispiegamento di nuove forze di dissuasione.

A tratti simile alla portata dei Vertici, la ministeriale di febbraio ha inciso in maniera notevole sul confronto dialettico del quale è tornata ad essere protagonista l’Alleanza atlantica, complice il cambio di Amministrazione statunitense e il timore di un disimpegno di Washington da questioni che non afferiscano direttamente i suoi interessi. Continua a leggere

NATO e Italia: il bilancio post-Mattis

a cura di: Marco Giulio Baronerid

Il richiamo di James Mattis al “fair burden sharing” tra alleati in seno alla NATO ha suscitato preoccupazione per diversi motivi, tra cui le priorità politiche della nuova amministrazione Trump, la dipendenza strategica dei Paesi europei dall’ombrello statunitense, e la difficoltà dei Governi europei a reperire risorse, stretti tra opinioni pubbliche ostili e vincoli di bilancio. L’Italia non fa eccezione. Tuttavia, l’argomento è più complesso perché riguarda il peso e il ruolo del Paese nel suo complesso, nel bene e nel male. In primo luogo, l’Italia continua ad essere tra i Paesi più importanti dell’Alleanza Atlantica, non solo in virtù della sua dimensione. La tradizionale tendenza italiana a favorire le organizzazioni multilaterali, rispetto ad una posizione assertiva, non ha valore solo negativo. Spesso il nostro Paese ha fatto da mediatore all’interno dell’Alleanza, ruolo raramente messo sotto i riflettori per la sua intrinseca delicatezza, ma ben ricoperto e molto apprezzato. Ad esempio, è poco conosciuto che l’Italia è tra i pochi Paesi NATO che considerano davvero l’Alleanza come impegnata su un unico fronte, piuttosto che alimentare la retorica del confronto tra fronte orientale e meridionale. E quanto richiesto e ottenuto per il Mediterraneo è un risultato che si deve al fatto che l’Italia, le cui esigenze si focalizzano chiaramente in Nord Africa e Medio Oriente, non ha mai rifiutato di partecipare alle iniziative dell’Alleanza dedicate ad uno o più membri che richiedessero sostegno….continua a leggere

 

NATO’s Enhanced Forward Presence: reassurance and deterrence

A new NATO force lacks the size and power to deter Russian attacks on its own. But it will boost the cohesion and combat-readiness of NATO allies

NATO enhanced forward presence plan 2017The arrival of Belgian and German troops in Lithuania in January 2017 marked the first deployment of NATO’s Enhanced Forward Presence (EFP). At the conclusion of the Warsaw Summit, NATO declared this presence was designed to ‘unambiguously demonstrate… Allies’ solidarity, determination, and ability to act by triggering an immediate Allied response to any aggression’. While this relatively small conventional force faces multiple challenges in its role to provide a minimum credible deterrent in the region, it also offers a unique opportunity to improve the interoperability of NATO’s land forces. After the arrival of four battalion-sized battlegroups to Estonia, Latvia, Lithuania and Poland by May 2017, NATO will have deployed some 4,000 troops to the region as part of the EFP, with these rotational forces ‘underpinned by a viable reinforcement strategy’.

The locations of the battlegroup headquarters and the contributing countries and lead nations are marked on the accompanying map and table: Canada (Latvia), Germany (Lithuania), the United Kingdom (Estonia) and the United States (Poland). The assessed composition of the battlegroups, shown in the tables, has several significant implications.…continua a leggere