I risultati dei vertici NATO, G7 e Consiglio Europeo

logo NATOI recenti avvenimenti sulla scena internazionale eNATO-AWACS in Europa hanno portato e porteranno sempre più a discutere circa la tematica della sicurezza e degli strumenti per il suo mantenimento, una delle sfide principali che i governi devono affrontare non solo sul piano interno, ma anche sulla scacchiera eu couniclmondiale dove un ruolo chiave è rivestito dai vertici internazionali.g7

In questa newsletter entriamo nel dettaglio degli esiti raggiunti soprattutto sul tema del terrorismo in occasione dei Summit della NATO, del G7 – che si sono tenuti a fine maggio-  e del Consiglio Europeo del 22 giugno.

 LEGGI LA NEWSLETTERfreccia_avanti

PIANO NAZIONALE PER LA PROTEZIONE CIBERNETICA E LA SICUREZZA INFORMATICA

Piano Nazionale Per la Protezione Cibernetica e La Sicurezza Informatica

Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica

È stata comunicata sulla Gazzetta ufficiale n. 125 del 31 maggio 2017 l’adozione del nuovo Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica (PDF 2 MB).

Il documento – adottato dal Presidente del Consiglio su deliberazione unanime del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica), e registrato dagli Organi di controllo – mira a sviluppare gli indirizzi strategici previsti, tra i quali si ricordano:

  • il potenziamento delle capacità di difesa delle infrastrutture critiche nazionali e degli attori di rilevanza strategica per il sistema Paese;
  • il miglioramento delle capacità tecnologiche, operative e di analisi degli attori istituzionali interessati;
  • l’incentivazione della cooperazione tra istituzioni ed imprese nazionali;
  • la promozione e diffusione della cultura della sicurezza cibernetica;
  • il rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di sicurezza cibernetica,
  • ed, infine, il rafforzamento delle capacità di contrasto alle attività e contenuti illegali on-line.

Continua a leggere

Funding EU defence cooperation 

fiottDaniel Fiott- EUISS

European Union member states have spent decades working to identify and fill military capability gaps through initiatives such as the Headline Goals and the Capability Development Plan (CDP). In the European Defence Agency (EDA), participating member states are accustomed to operating on a strictly intergovernmental and largely voluntary basis when pursuing common defence projects. Even outside of the EU, groups of European countries have engaged in bi- and multi-lateral efforts such as Benelux cooperation that are designed to integrate forces, procure capabilities and/or engage in defence research efforts.

Yet multiple studies have pointed to the costs involved in cross-border defence initiatives and the record on European defence cooperation is mixed. However, through carefully targeted financial incentives the European Commission hopes that the European Defence Fund can help change the rules of the game for European defence cooperation.

Defense Choices for the Next French President

By Daniel Keohane-CSS Analyses in Security Policy

C9RV2A_XgAAK4Ri

France has been the most militarily active European member of NATO in recent years, including a large domestic deployment because of an ongoing state of emergency. The next French President may have to make some major defense policy choices; on operations, spending, capabilities and international partnerships. Can France maintain its ambition to be a European power with global reach?

PDF