Più che al “primo” giorno di scuola pare di trovarsi di fronte “all’ultimo”. E non a quello gioioso che restituisce i ragazzi alle vacanze ma a quello funesto che vede la scuola italiana esaurire la sua funzione.

Quello della scuola non è il solo aspetto in cui il Governo dà prova della sua inadeguatezza ma è certamente il più grave. Coinvolge il presente e il futuro. Mina la qualità della vita di ogni famiglia oggi e assicura al Paese primati negativi di qui agli anni a venire. Ci troviamo di fronte ad un disastro.

Il Premier ride e gli insegnanti si fanno fotografare in mutande, la prima infanzia deve restare coi nonni, ammesso che li abbia, alle elementari di fronte ai grembiulini poche e confuse idee, per non citare l’abbandono delle Università e la marginalità della ricerca scientifica.

Non c’è bisogno di aspettare domani per sapere che quella che si sta aprendo è una nuova stagione di lotte in difesa della scuola, del diritto all’istruzione, per la dignità del corpo docente. Sono 1712 gli insegnanti che in Toscana “restano a casa” e, sempre in Toscana, è grazie all’impegno della amministrazione Regionale e al suo contributo che rimangono in vita attività formative e decine di posti di lavoro.

Mi pare evidente il doppio percorso che il nostro impegno deve seguire. La Toscana fa la sua parte sul fronte dei provvedimenti straordinari del suo Governo Regionale. Lo stesso impegno si vede nelle iniziative delle Amministrazioni Provinciali e nei Comuni. Ma questo non sottrae il Governo e il Ministro Gelmini dalla responsabilità di provvedimenti irresponsabili, di tagli ingiustificati. E questo impone che si dia corpo ad una grande iniziativa di lotta che impegna subito tutto il corpo del Partito Democratico.

Siamo in prima fila, con il movimento dei lavoratori e degli studenti della scuola. Siamo con ogni famiglia italiana a sostenere la necessaria e urgente inversione di marcia. La scuola, la formazione e la ricerca scientifica costituiscono una priorità per chiunque immagini il futuro del nostro paese.

Nelle iniziative di lotta dei precari, del corpo insegnante, degli studenti, dei lavoratori della scuola, il Partito Democratico è presente fin da ora. Sono in calendario iniziative che si svolgeranno in ogni città della Toscana.