Un sito così importante come quello dell’Eni di Livorno non può essere svenduto. Hanno ragione i lavoratori ad essere preoccupati che il potenziale acquirente non sia un soggetto industriale e per questo non dia garanzie per il futuro. Noi chiediamo che dal tavolo del 17 settembre esca un percorso concreto di prospettiva per i 450 dipendenti di Eni e gli oltre 500 dell’indotto. In quella occasione il Governo dovrà guidare un percorso che porti Eni a dare uno sbocco alla prosecuzione industriale dell’attività di raffinazione”.

Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, interviene sulla vicenda dell’Eni di Livorno.