Archivio di ottobre, 2009
Non è una novità, è sotto gli occhi di tutti, la sproporzione polemica con cui si affrontano questioni serie ed importanti come quelle che riguardano il governo della cosa pubblica e il ruolo o il compito che è affidato ai partiti.
Noi, il Partito Democratico in generale, ed in Toscana in particolare sentiamo la responsabilità del ruolo che ci è affidato. Siamo un partito di persone per bene. Abbiamo appena concluso un percorso pubblico, trasparente e partecipato che ha registrato la convinta presenza di circa tre milioni di persone – circa trecentomila solo in Toscana – per scegliere un gruppo dirigente a cui è affidata la responsabilità e l’onere di guidare la nostra iniziativa politica. Chi altro può dirlo? Chi altro lo ha fatto? Chi è stato scelto per quello che è e non nominato dal capo per quello che può dare anche in termini di ossequio? Chi come noi si sottopone costantemente al giudizio dei suoi elettori?
Non è un fatto marginale, non è un esercizio retorico. E’ la prassi di una forza politica che è credibile perché è creduta, condivisa, sostenuta.
Trovo ridicolo che qualcuno – dispiacciono alcune dichiarazioni di Da Empoli riportate dalla stampa – ricorra a giudizi sommari sul risultato delle elezioni primarie e da qui faccia risalire un allarme generalizzato. Penso che siano legittime elaborazioni diverse dalle nostre ma non è accettabile alcuna lezione di moralità nell’esercizio del ruolo che la politica ci affida.
Il Partito Democratico e la tradizione da cui nella sua composizione d’insieme deriva – sia essa quella che ha ancora ben impressa nella mente la lezione di Enrico Berlinguer come quella di Aldo Moro, di Martinazzoli o di Zaccagnini – è un grande partito popolare. Un Partito di persone oneste, normali, che hanno dato ampia e documentata prova di agire negli interessi della comunità, di corrispondere ad un disegno, ad idee sulla base delle quali ha incontrato, riscosso e mantenuto un grande consenso.
Questo non significa che non veda e non conosca la natura di singoli aspetti degenerativi che hanno potuto esprimersi e sui quali prima di un rilievo penale, di cui sapremo e vedremo nel corso dello svolgimento degli accertamenti, è indiscutibilmente da considerare un nostro rilievo e il nostro allarme ma soprattutto l’intervento che ne impedisca la riproposizione. Non siamo rimasti immobili e non rinunceremo alla ricerca della verità e delle responsabilità. Chi ha preferito il proprio tornaconto, chi ha custodito interessi personali, ha danneggiato il Partito e aggredito il lavoro faticoso e onesto di migliaia di amministratori generosi e preparati.
E’ comunque ridicolo che dal centrodestra, da questo centrodestra che del conflitto d’interessi e della politica dei favori fa la propria bandiera, programma politico e di governo, ora si muovano richieste e denunce fingendo un clima da patibolo. Ma non siamo sorpresi e manterremo tutta la tranquillità che il caso richiede. A Firenze, come in ogni altra città della nostra Regione, sono in campo giunte in cui abbiamo fiducia e soprattutto a cui la città mostra affetto. Qualcosa in più del consenso. In Toscana abbiano governato bene e continueremo a farlo. L’asta del controllo e della trasparenza è per noi già alta e gli strumenti e la volontà sono attrezzati e presenti. Quindi se qualcuno ha sbagliato pagherà com’è giusto e normale che sia. Ma chi spera che a pagare siano i legami che ci tengono stretti al nostro territorio ed ai nostri compiti sbaglia e sbaglia di grosso.
Andrea Manciulli,
segretario PD Toscana
Firenze, 30 ottobre 2009 – “Apprezziamo la definizione della data del 13 dicembre prossimo fissata oggi dal presidente Martini per lo svolgimento delle primarie istituzionali per la selezione dei candidati alla Presidenza della Regione Toscana e dei consiglieri.
La data del 13 dicembre permetterà al PD e agli altri partiti di proporre al più presto i propri candidati con l’obiettivo di rendere concreto il rilancio dell’economia e del lavoro nella nostra regione, la coesione sociale, le azioni per lo sviluppo della riconversione energetica e la tutela ambientale.
Per la presidenza della Regione, apriremo subito un dialogo costruttivo con tutte le forze politiche con noi alleate nella regione per condividere il percorso verso il 13 dicembre. Abbiamo la responsabilità, a partire da queste elezioni regionali, di dare un contributo forte dalla Toscana anche all’alternativa per il governo nazionale”. Così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana, dopo che questa mattina il presidente della Regione, Claudio Martini, ha firmato il decreto con cui viene fissata la data delle elezioni primarie.
Carissimi,
voglio che a tutti voi, a tutti coloro che hanno contribuito a dar vita ad un risultato politico, ad una iniziativa come quella che ha animato la giornata del 25 Ottobre, giunga il mio senso di gratitudine. La mia soddisfazione. Il mio affetto. Noi siamo fatti così. Ci mettiamo in gioco cercando e attrezzando l’espressione della volontà di ognuno.
Circa tre milioni di persone in Italia, quasi trecentomila in Toscana, hanno partecipato alle Primarie del Partito Democratico eleggendo il Segretario Nazionale e il Segretario Regionale del nostro partito. Non è solo questione di metodo, è soprattutto una questione di merito. Discutere, partecipare e scegliere è una caratteristica peculiare poco condivisa nella prassi dei partiti del nostro paese.
Pierluigi Bersani è il nostro Segretario e a me è venuta la vostra fiducia con un risultato più ampio. Grazie!
Ma lasciatemi affermare che non provo davvero nessun interesse per l’analisi del voto, per la spigolatura di dettaglio, e non per leggerezza né per sottrarmi a chissà quali “speculazioni”. Ma per la grande responsabilità che questo voto rovescia sulle nostre spalle.
Vedete, ora non ci sono più tre candidature, ora c’è un grande Partito e di questo abbiamo bisogno qui e in Italia. Ora non possono spingersi sottotraccia le sottili differenze, ora devono farsi chiare e trasparenti le intenzioni. Ora l’appuntamento è con la capacità.
La capacità di capire e accogliere ciò che sarà indispensabile per le sorti della nostra Regione e del nostro Paese.
Vi assicuro che sento l’urgenza e che mi sottrarrò all’indugio. Abbiamo scritto e sostenuto che ci proponevamo per dare alla Toscana un progetto che “pratica il rinnovamento” – come ha ricordato Claudio Martini proprio l’altro ieri annunciando l’apertura di una fase che ha come obiettivo la selezione della miglior candidatura per competere e vincere le prossime elezioni regionali – un progetto che sfida il prossimo futuro: le paure, la possibilità.
Mi aspetto da ognuno la manifestazione di una corrispondenza nell’elaborazione e nell’azione. Mi aspetto che siano iscritte all’ordine del giorno delle prossime ore le caratteristiche peculiari: le urgenze e le eccellenze di ogni territorio. E’ chiaro! Penso al programma che nasce da una visione forte e condivisa perché documentata e partecipata. Noi avremo da continuare a governare una delle più esaltanti regioni d’Europa. Lo faremo bene e lo faremo insieme, contribuendo da protagonisti alla costruzione di una spinta capace di cancellare la vergogna e i pericoli del Governo del Cavaliere.
Grazie ancora e buon lavoro a tutti noi!
Andrea Manciulli
