Noi, i democratici ‘made in Toscana’

I democratici MiT si sono raccolti attorno all’idea di uno stile toscano di fare politica che si è affermato in seguito all’avvio del progetto PD, con la costituzione dei primi organi territoriali e, soprattutto, con le primarie per la scelta dei candidati alle elezioni amministrative che hanno avuto luogo sul nostro territorio.

Crediamo al progetto PD, e vogliamo spingerlo avanti, sostenerlo, portare nuova linfa a questo grande albero. Crediamo che, come ha affermato di recente il sindaco Chiamparino, questo risultato possa essere ottenuto soltanto recuperando il valore e la forza della politica che mette al centro i contenuti, invece dei soli rapporti di forza; delle idee, anziché delle appartenenze.

Per questo il dibattito congressuale ci appassiona, ma non al punto di dividerci: la nostra lista vede tra i suoi candidati sostenitori di tutte e tre le mozioni a livello nazionale, e non implica l’adesione a nessuna di esse. Pensiamo a un grande partito riformista, radicato sul territorio, che si candida a diventare una forza alternativa di governo,che si propone di cercare, e poi percorrere, vie più evolute dell’opzione socialdemocratica.

Sul piano locale, sosteniamo Andrea Manciulli come segretario regionale, perché vediamo in lui il candidato migliore per dar seguito al programma regionale cui tutto il partito locale ha aderito fin dall’epoca della sua fondazione. E ancora per il modo con il quale ha esercitato la sua funzione durante il precedente mandato, e per il ruolo di garanzia che ha saputo avere nel delicato periodo delle tornate elettorali, con un partito oggettivamente e comprensibilmente in difficoltà, tutto preso com’era – ed è – a strutturarsi e a pensare al contempo alle primarie e alle elezioni.

Manciulli può rappresentare quello che noi individuiamo, senza campanilismo alcuno, come ‘stile toscano’ della politica. Una politica democratica, che in Toscana ha visto svolgersi primarie vere, sofferte, ma democratiche, e che non vuole rinunciare né vedere depotenziato questo importante strumento della partecipazione.

Una politica caratterizzata da una rinnovata ricerca di contenuti, testata sul piano concreto della sfida amministrativa, che a Firenze – come in altri Comuni della Toscana – vede alla prova un’amministrazione nuova, giovane, appassionata, intraprendente.

Una politica che si nutre di un altissimo tasso di partecipazione, e che in occasione del congresso ha visto i circoli della Toscana vivere di incontri, dibattiti, discussioni, anche accese, ma sempre molto partecipate.

Una politica capace di pensiero ‘rivoluzionario’, se rivoluzione vuol dire meritocrazia, rispetto delle leggi, etica condivisa, uguaglianza, inclusione.

Crediamo che il PD ‘made in Toscana’ abbia preso vita sotto questi auspici, e che meriti tutte le nostre energie migliori per diventare davvero il partito dell’alternativa democratica, della ‘rivoluzione legale’, del rinnovamento delle idee.

  • Collegio Firenze:  Dario Nardella, Stefania Saccardi, Stefano Bruzzesi, Cristina Giachi, Guido Ferradini
  • Collegio Provincia: Nicola Danti, Biagiotti Sara, Stefano Fusi, Letizia Tinti, David Ermini
  • Collegio Circondario + Scandicci le Signe: Brenda Barnini, Federigo Capecchi, Rossana Mori, Mirko Fancelli, Simona Bonafè