“L’impegno del Partito Democratico della Toscana e di quello della Lombardia, dove ha sede la società Tenaris Dalmine, è quello di muoversi con un’unica azione comune per scongiurare l’attuazione del piano aziendale che avrebbe pesante ripercussioni sull’occupazione delle due regioni”, così dichiarano Andrea Manciulli, Segretario del PD Toscana, e Maurizio Martina, Segretario del PD Lombardia, a proposito della vicenda “Tenaris- Dalmine”.
“L’effetto di questo piano prevede il dimezzamento dello stabilimento di Costa Volpino, un taglio di un terzo del personale a Dalmine e un altro intervento pesante su Arcore”, dice Martina. “Senza dimenticare”, aggiunge Manciulli, “le ripercussioni che avrebbe la prevista chiusura del sito di Piombino.”
I due Segretari ritengono che questo piano sia inaccettabile per la sua pesantezza e per le sue ricadute. “Siamo chiaramente contro il disimpegno aziendale messo in atto da Tenaris Dalmine. Noi consideriamo strategico per il sistema Italia il settore della siderurgia ad alto contenuto tecnologico e lo sforzo deve essere quello di continuare ad investire nell’innovazione.”
“Da un lato mentre Tenaris deve ripensare alle proprie strategie aziendali – concludono i due segretari regionali – dall’altra serve un intervento del Governo per favorire il mantenimento del lavoro e dei siti industriali presenti in Italia.”
Entrambi i segretari si impegnano a fare in modo che la vicenda Dalmine diventi una questione di interesse nazionale per il PD.

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