PDCarissimi,

eccoci finalmente in dirittura d’arrivo. Mancano pochi giorni, poche ore. Ci siamo. Si compie il 25 Ottobre un percorso che non è stato né breve, né facile. Ma è stato un percorso importante. Siamo l’unica forza politica di questo paese legittimata dalla partecipazione e dal confronto. Noi siamo il Partito Democratico.

La prima cosa che sento di dovervi, di dovere ad ognuno è un profondo senso di riconoscenza e di gratitudine. Abbiamo rappresentato i contenuti di una offerta di iniziativa e di capacità politica raccontandoci. Mettendoci uno di fronte all’altro per costruire.

Lo abbiamo fatto in ogni angolo del nostro paese, lo abbiamo fatto in modo straordinario, da noi, in Toscana, il 25 ottobre saremo in tanti. Sceglieremo il nostro gruppo dirigente a cominciare dall’elezione del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale. Inizia da qui, da ora, la marcia per l’alternativa di governo. Non lasceremo a questa destra un minuto, un metro, per prorogare l’opera di devastazione in atto nel nostro paese.

La campagna per le Primarie del PD è stata, ancora una volta, un viaggio nelle cose concrete, vere, che caratterizzano il nostro territorio. Donne e uomini, giovani e anziani che sanno fare i conti e misurare la portata del morso della crisi. Nei mercati, nelle Piazze, nelle Case del Popolo, davanti alle scuole e dentro le fabbriche la società toscana ha coscienza dei problemi e capacità di reazione. La Toscana c’è.

Ho visitato aziende importanti che non aspettano di essere salvate ma che sono grandi attrici di un’iniziativa imprenditoriale dove il risultato economico sta insieme all’impegno etico. Dove non passa giorno senza cercare e dare una risposta alle difficoltà della crisi.

Ho incontrato molti lavoratori. Ho visto con piacere – tanto per fare due esempi – chi è all’avanguardia nel mondo per la produzione di strumentazioni antimine e chi è in prima fila nella produzione di tende impiegate nelle zone terremotate. Ho incontrato giovani imprenditori negli incubatori di piccole aziende dove la ricerca genera nuova produzione. Ho incontrato, anche, la preoccupazione di quanti oggi sono costretti a vendere i prodotti cerealicoli al 60% del costo di produzione. Ho sentito la preoccupazione e la rabbia, ho colto la determinazione. Occorrono risposte responsabili, attenzioni e iniziativa.

Ora è davvero importante che questa volontà si manifesti nel voto di Domenica 25 ottobre. Questo sono a chiedervi. Il primo risultato è la partecipazione. Un gran numero di elettori per una scelta che guarda al futuro, che coglie l’urgenza di porre fine alla drammatica esperienza di questo governo, che apra la strada al progetto per una Toscana laboratorio e modello dell’Italia che vogliamo.

Grazie di cuore a tutti

Andrea Manciulli