“Anche dalla Toscana abbiamo il compito di contribuire al rilancio dell’Europa”. Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, si è soffermato sulle questioni di politica europea introducendo a Firenze l’iniziativa di presentazione del candidato presidente della Regione per il centrosinistra, Enrico Rossi, insieme all’attuale governatore Claudio Martini.
Commentando le recenti nomine del presidente e dell’alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, Manciulli ha parlato di “scelte minimaliste, protese ancora al rafforzamento delle prerogative dei singoli stati anziché dell’Europa”.

“Massimo D’Alema, al quale sono anche legato da un rapporto particolare di stima e di amicizia, sarebbe stata una figura autorevole per la politica estera di un’Europa che ha bisogno di contare, in questo momento in cui gli scenari globali rendono necessaria un’aggregazione più forte per avere un orizzonte strategico per interagire con attori come l’India, la Cina e gli altri paesi emergenti – ha detto Manciulli -. La cosa che pesa di più è il basso profilo scelto per questi ruoli europei. A questo punto era meglio un nome come Tony Blair, un altro attore di primo piano in grado di dare prestigio all’Europa”.

“In Toscana vogliamo lanciare una nuova spinta culturale per l’Europa che proprio in questi momenti ha bisogno di trovare nella società civile la forza di stimolo alla politica affinché si esca da una visione involutiva e si dia invece forza a un’Europa vera, unita, capace di essere attore strategico globale. Vogliamo lavorare, a partire dalla Toscana, ad una lobby di una nuova generazione per l’Europa massima possibile. La Toscana nei prossimi cinque anni di governo vuole continuare ad essere protagonista di un forte europeismo” ha concluso Manciulli.