Archivio di dicembre, 2009
“Con l’inizio dei lavori per la costruzione dell’autostrada Livorno-Civitavecchia; si realizza un impegno delle forze politiche che governano la Regione, le Province e i comuni, accompagnate da una forte volontà del Partito Democratico della Toscana in tutte le sue articolazioni, con il fondamentale lavoro portato avanti dell’intera Giunta regionale, e specificatamente nelle persone del Presidente Claudio Martini e dell’Assessore Riccardo Conti”. Questo il commento del segretario regionale del Pd Andrea Manciulli sull’inaugurazione del Lotto 1 di avvio dei lavori pel Corridoio Tirrenico.
“Quest’opera – continua Manciulli – corrisponde al completamento di un’arteria di collegamento fra il nord europa e l’intero nostro Paese, così come si rende fondamentale sia per lo sviluppo dei tre porti toscani, Livorno, Piombino, Massa-Carrara, che per il ruolo dell’intero sistema di mobilità toscano.
Possiamo affermare che ha vinto la politica della responsabilità superando anche le ostilità al progetto che per cinque anni (2001-06) ha manifestato il Ministro alle Infrastrutture Lunardi. Dobbiamo continuare su questa strada: il recentissimo accordo sulle infrastrutture sottoscritto tra Regione Toscana e Governo nazionale deve essere rispettato in tutti i suoi aspetti. Per quanto riguarda il Pd toscano – conclude il segretario – questo sarà uno dei prioritari impegni per il futuro”.
Domani una delegazione del Pd della Toscana guidata dal segretario regionale Andrea Manciulli parteciperà alla manifestazione indetta unitariamente da CGIL, CISL e UIL a Pistoia con partenza da Porta Lucchese alle 9,00 e che si concluderà in Piazza Duomo.
“Il segnale di unità delle forze sociali che viene da Pistoia – afferma Andrea Manciulli – rafforza questa mobilitazione e la richiesta di attenzione verso un territorio così duramente colpito dalla crisi economica. La nostra presenza vuole contribuire a porre la centralità della questione pistoiese nel contesto regionale e nazionale. C’è bisogno di un impegno straordinario di tutti i livelli istituzionali, a partire dal Governo. Purtroppo in questi giorni – conclude il segretario regionale del Pd – continuiamo a constatare l’assenza di una strategia di uscita dalla crisi: la legge Finanziaria è frutto di una chiusura della maggioranza, e non contiene i provvedimenti necessari alla gravità della situazione”.
Carissimi,
alla fine della prossima settimana sarà il nostro partito ancora in prima fila nell’esercizio di una pratica democratica attraverso cui sceglieremo i nostri candidati al Consiglio Regionale. Di nuovo le Primarie. Di nuovo i seggi aperti, i nostri militanti in campo. Di nuovo i cittadini protagonisti di una scelta.
In quest’Italia in cui si dichiara a gran voce la confusione e l’arroganza di chi ci governa. E a farlo è il Presidente della Camera, che del partito al Governo è, ancorché a disagio, un esponente di primo piano. In quest’Italia che non offre alcuna risposta alla crisi economica, alla condizione di difficoltà in cui vivono milioni di lavoratori, spetta a noi, al Partito Democratico, il compito di dare concretezza all’iniziativa politica per l’alternativa di governo: continuando a governare la Toscana, producendo contenuti, atti, in cui si riconosca il valore delle scelte che ci hanno portato fin qui e il coraggio di quelle con cui affronteremo il prossimo futuro.
Le proiezioni, gli studi, ci parlano, anche per la Toscana, di un declino lento ed inesorabile. Un futuro in cui lentamente si aggravano le condizioni di disagio mettendo a repentaglio la stessa coesione sociale. E’ di queste ore la presentazione dell’Irpet – l’Istituto che per la Regione si occupa di programmazione economica – dei dati, delle considerazioni che ci raccontano i temi, i numeri, i problemi che sembrano animare il nostro futuro. Da qui al 2030. Flessioni e nodi che vengono al pettine. Un allarme forte, motivato, incastrato su un tessuto di relativo benessere, di politiche di governo buone e capaci di intervenire con decisione sulla crisi e di sostenere con determinazione le aree di debolezza. Quello che è chiaro è che occorre un salto di qualità. Una visione aggiornata, dinamica, determinata. Dobbiamo e lo faremo insieme: “rovesciare la prospettiva”. Non aspettare, ma agire.
Ecco. Da qui nasce ora l’elaborazione della nostra proposta per la Toscana: un terreno di confronto su ciò che si rende necessario e urgente.
Definizione delle azioni e degli interventi che curino gli aspetti più delicati delle relazioni sociali: nessuno possa sentire come proprio nemico il povero che gli è prossimo. Riforma della macchina amministrativa. Favorire l’impresa che vuol competere, incentivare la ricerca, l’innovazione. Intervenire in modo risoluto sulla riconversione energetica, produrre principi di tutela ambientale. Riorganizzare il territorio, accelerare la qualificazione infrastrutturale. Produrre risposte per far crescere la fiducia nella possibilità di provvedere a se stessi nel presente e nel futuro.
Un esempio mi è caro: dobbiamo fare di alcune delle nostre periferie il cantiere di una società che si riorganizza. Che sa immaginare e costruire nuove modalità di aggregazione. Un nuovo disegno urbano animato da una nuova organizzazione della vita. Quella di ognuno. Quella di ogni giorno. Periferie che facciano invidia al centro. Questo è possibile, questo è necessario.
Ma dobbiamo puntare sui giovani, sulla famiglia, sulla ripresa della natalità. Dobbiamo puntare sulla fiducia, sul lavoro. Dobbiamo elaborare una sfida perché la febbriciattola che rischia di divenire un febbrone cronico faccia posto ad una buona e prolifica stagione di buona salute.
Grazie di cuore per l’impegno che ancora manifestate e che il 13 dicembre farà sì che si trovino le urne aperte al giudizio dei cittadini. Penso che, come me, vediate in ogni elettore un possibile iscritto al PD. Allora un’attenzione, uno sforzo, un atto di apertura: offriamo nei modi semplici, di cui so che ognuno di voi è capace, la tessera del nostro Partito. Siamo fatti così. L’impegno e la passione sono le coordinate di un grande progetto politico.
Andrea Manciulli
