Archivio di gennaio, 2010
“La mia massima solidarietà al sindaco di Massa Roberto Pucci e al vicesindaco Martina Nardi per le minacce subite”, il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli esprime così la sua vicinanza agli amministratori massesi oggetto tra ieri e oggi di atti intimidatori.
“Lettere con proiettili e scritte sui muri – continua Manciulli – non sono gesti che un paese libero e democratico può accettare, sono soltanto gesti vili che meritano la condanna più netta. Mi auguro che i responsabili, che si nascondono nell’anonimato, siano presto individuati per far cessare questo di tensione che una regione come la nostra non può tollerare”
Carissimi,
non nascondo che ieri quando ho preso la parola nella riunione della Direzione Nazionale del nostro partito mi sono sentito animato da sentimenti forti. In treno avevo avuto il tempo di leggere i giornali e avevo rilevato la differenza, la distanza, la contraddittorietà, tra le cose che volevo porre all’attenzione e la cronaca politica, i commenti, le contrapposizioni interne che vedevo riaffiorare con le primarie in Puglia e la vicenda di Delbono a Bologna. Errori sono stati commessi ed è giusto ammetterli, ma sarebbe un errore ancor più grande se i nostri sbagli ci facessero ripiegare nell’ennesima discussione intestina.
Ho detto di noi. Del fatto che in Toscana la candidatura di Enrico Rossi non solo non è frutto di una lacerazione, ma che al contrario è un forte e chiaro risultato di un lavoro politico unitario, che ha coinvolto tutte le sensibilità del partito, che pone il Partito Democratico responsabilmente in campo per riconfermarsi alla guida del Governo regionale.
Ho detto che qui in Toscana la campagna elettorale è in strada, che è in corso un viaggio, che già centinaia di persone si sono incontrate per discutere, per dire e ascoltare, per progettare e definire con caparbia puntualità le ragioni, le scelte, gli impegni di un programma ambizioso ma necessario e possibile.
Noi vogliamo che il PD vinca e si rafforzi. Enrico Rossi è un candidato intorno al quale si fanno forti le ragioni di chi abbia a cuore l’idea di un futuro migliore: la modernità, la serenità di ognuno, gli interventi in difesa dell’ambiente coniugati con quelli per fare della Toscana una regione che torni a produrre ricchezza e benessere.
Ho detto che qui da noi ci proponiamo un’accelerazione che scuota la crisi, che dia vita ad una trasformazione, che mobiliti giovani e non più giovani, che gestisca l’opportunità che ci viene oggi dall’urgenza di scelte coraggiose. Vogliamo interventi che aggrediscano le cause dell’illegalità e una politica che favorisca l’integrazione. Vogliamo combattere il degrado trasformando quartieri ghetto in aree in cui prenda vita l’incontro tra ricerca e lavoro, tra creatività e servizi, tra la capacità di intraprendere e la possibilità di fare. Il mondo che abiteranno i nostri figli deve tornare ad essere migliore di quello in cui oggi viviamo.
Il Partito Democratico c’è. Noi siamo il Partito. La nostra iniziativa non indugia e mal sopporta il rumore di dispute che non vogliamo comprendere. Va detto con chiarezza: non è tollerabile che più che concentrarsi sulla competizione elettorale si riaccendano contrapposizioni interne che nessuno capirebbe. Nel caso le combatteremo a viso aperto.
La Toscana lavorerà per vincere e rafforzare il PD. Serve a noi, serve all’Italia. E’ il nostro modo per costruire e dare forza ad una alternativa che non può essere attesa a lungo. Tocca a noi. Ora.
Andrea Manciulli
“I miei complimenti e le mie congratulazioni a Marco Filippeschi, anche personalmente per la grande amicizia che ci lega, per questo riconoscimento dello spessore della sua persona e della sua capacità di politico e amministratore”. Commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’elezione del sindaco di Pisa Marco Filippeschi a presidente nazionale di Legautonomie avvenuta oggi a Firenze nel corso del XV congresso dell’organizzazione.
“L’importanza degli enti locali e le loro istanze – dice Manciulli – saranno ben portate a Roma dove governo e istituzioni nazionali potranno lavorare con un interlocutore autorevole e competente, che conosce bene il delicato momento che stanno attraversando gli amministratori delle nostre città, province, comunità montane e regioni e le giuste politiche da intraprendere. Buon lavoro dunque a Marco per questo nuovo incarico”.
