Archivio di febbraio, 2010
“Lo slogan della campagna elettorale di Enrico Rossi, “La Toscana avanti tutta”, esprime bene la volontà di proiettare questa regione nella sfida contemporanea e globale. E le infrastrutture sono condizione fondamentale per lo sviluppo dei sistemi produttivi e per il mantenimento di quella condizione di coesione sociale che è elemento necessario per la crescita”.
Ha iniziato così Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, il suo intervento al convegno organizzato dal Partito Democratico dal titolo “Strategie Riformiste per una Toscana moderna. Territorio, Mobilità, Sviluppo”, che si è svolto questa mattina e a cui hanno partecipato tra gli altri il candidato del centrosinistra alla presidenza della Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Riccardo Conti, Valerio Vannetti, responsabile trasporti del Pd Toscana, Riccardo Varaldo, direttore del Sant’Anna di Pisa, l’on. Michele Giardiello, Jean Marc Janaillac direttore di Ratp developpement.
“In questi anni – ha continuato Andrea Manciulli – è cresciuta la richiesta di mobilità e passa anche dalla logistica, trasporti e infrastrutture, la strada per un rilancio economico del Paese. Noi come Partito Democratico ne comprendiamo l’importanza e vediamo in questo un asset strategio per il futuro di questa regione: la costruzione di un paese avviene grazie stagioni di investimenti strategici e progetti d’insieme, non con atti sporadici, una tantum o poteri speciali per singole e particolari situazioni come è il metodo di fare di questo Governo. Lo sviluppo c’è quando dal più piccolo comune alla grande città e a tutti i livelli degli enti locali si condivide un progetto per il Paese che tiene insieme tutti”.
“Esiste il lavoro della giunta Martini – ha detto Enrico Rossi – che dobbiamo valorizzare e raccontare, ma bisognerà affrontare sfide nuove che ci propone il presente. Dobbiamo pensare ad una Toscana del futuro e superare i tratti di una cultura antimodernista, persino conservativa che a volte si manifesta. Una cultura non dinamica, non sufficientemente portata all’innovazione. Questa cultura ha rallentato la nostra corsa, una corsa che dobbiamo riprendere con maggior decisione se vogliamo dar risposta allo sviluppo della regione, del lavoro. La prima sfida è quella di fare presto e fare bene. Viviamo tempi nei quali le decisioni devono essere più rapide. Rapidità nelle decisioni in maniera consapevole, supportata da studi e analisi serie e approfondite”.
“La capacità di programmazione della Toscana, attraverso idee che hanno preso corpo sulla condivisione dell’iniziativa di soggetti pubblici e privati, e la loro realizzazione, contrassegnano la nostra regione in tutti i suoi livelli istituzionali. Una programmazione partecipata, consapevole e quindi democratica che ha rafforzato la vocazione di una forza di governo caratterizzata dalla politica della responsabilità” ha detto Riccardo Conti nel suo intervento.
“Con gli investimenti già fatti – ha continuato l’assessore regionale – e quelli in programma da qui ai prossimi anni grazie all’accordo che la Regione ha saputo realizzare con il Governo, sulle tratte ferroviarie della Toscana ci sarà un potenziamento di importantissime direttrici che poterà ad abbassare sensibilmente i tempi di percorrenza: entro il 2015 ad esempio il collegamento Pisa-Empoli-Firenze sarà possibile in 45 minuti, 50 minuti da Firenze a Lucca, un ora per la Siena-Empoli-Firenze e due per la Grosseto-Siena-Firenze”.
“Siamo profondamente insoddisfatti dell’esito dell’incontro di oggi sulla vicenda Lucchini-Severstal promosso dal Governo a Roma. Oltre all’assenza del Ministro Scajola, ci colpisce che non sia stata prospettata nessuna strategia quando la vendita dello stabilimento di Piombino è ormai in atto da alcune settimane. Peraltro si tratta del secondo sito siderurgico del Paese che dovrebbe rappresentare di per sé un asset strategico fondamentale per uno dei sette paesi più industrializzati e le cui sorti riguardano migliaia di lavoratori e famiglie”. Così Andrea Manciulli segretario regionale del Pd della Toscana in merito all’incontro svoltosi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico sul Gruppo Lucchini/Severstal.
“Siamo esterrefatti – continua Andrea Manciulli – di come questo governo che ha negato sfacciatamente la crisi si disinteressi anche della strategia industriale del paese come fosse un piccolo dettaglio. Sembrano in altro affaccendati mentre di mezzo c’è la sorte di tanti lavoratori. Danno l’impressione di occuparsi delle cose solo quando interessano a loro, che le priorità del Paese siano le loro. Noi – conclude il segretario del Pd della Toscana – saremo al fianco degli operai e di quell’impresa che vorrà investire nel nostro territorio”.
“Leggendo la nota di alcuni circoli di Rifondazione rimaniamo francamente sbalorditi. Le considerazioni che sono espresse sul nostro partito e anche sull’operato comune di governo di questi anni sono inaccettabili”. Commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli, la nota inviata da alcuni circoli di Rifondazione Comunista.
“Se il Prc vuole davvero lavorare ad una alleanza con noi – continua Manciulli – gli chiediamo di smentire questa posizione. Perché le alleanze vanno fatte nella chiarezza e nel rispetto altrimenti i cittadini rischierebbero di non capire. E noi vogliamo allearci con chi condividerà fino in fondo il governo e le scelte che servono per il futuro della Toscana”.
