Alcune riflessioni sulla condizione giovanile

mar 16
Postato da Andrea Manciulli Archiviato in Toscana

Care Cari,
dopo alcuni incontri e iniziative che in questi giorni hanno avuto a tema la scuola, la formazione, i giovani e la loro condizione a tutto tondo, sento di trasmettervi delle riflessioni su un ambito per il quale servirà tutto il nostro impegno e una forte determinazione, per attuare politiche volte a mettere in circolo quelle potenzialità e far partire quel motore di una ripresa per l’intero Paese che i giovani possono rappresentare.

Coesione sociale e sviluppo stanno insieme: per questo dobbiamo stare attenti al crescere delle nuove disuguaglianze, agli effetti di questa crisi, che colpisce soprattutto una generazione, quella di coloro che hanno tra 25 e 45 anni. Per porre un freno a questa tendenza non si possono più pensare scisse le politiche per la famiglia da quelle per l’infanzia e per la scuola: dobbiamo rifondare il nostro stato sociale affiancando al paradigma previdenza/occupazione/sanità quello casa/assistenza alle famiglie/scuola. Per rilanciare l’Italia bisogna lanciare delle politiche attive sulla casa, per la famiglia e per la scuola: è veramente folle che un Paese indebolisca la scuola, perché ne va del futuro di tutti.

Il problema è ampio e bisogna avere presente la molteplicità dei fattori in campo: tra i punti critici nel processo di crescita e emancipazione delle giovani generazioni oggi ci sono il superamento della precarietà del lavoro, avere una casa dove vivere in autonomia la propria vita e il compimento di un percorso formativo di qualità. La formazione di qualità e la ricerca sono leve con cui possiamo rilanciare l’economia. In Toscana abbiamo centri di eccellenza che possono portarci davvero in alto.

Perché la Toscana vada avanti tutta, come dice lo slogan del nostro candidato Presidente Enrico Rossi, occorre che tutta la Toscana, nel suo insieme e in tutti i campi, proceda spedita per superare la crisi: e per guardare al futuro dobbiamo avere la coscienza che la formazione è un punto su cui investire, a differenza di un Governo che non crede nei giovani e non investe su di essi.
Bisogna pensare ai giovani non più come a semplici “assistiti” ma come ai veri protagonisti del loro e nostro domani. Come ben spiegato nel programma elettorale nostro e di Enrico Rossi, occorre rivedere complessivamente le politiche di sostegno pubblico alle nuove generazioni, introducendo elementi meritocratici nei criteri di assegnazione degli aiuti regionali, e integrandoli con le misure fiscali di livello nazionale.
La Regione Toscana costruirà un Piano Integrato Giovani, cercando una risposta alle loro esigenze in una visione complessiva: oltre all’istruzione e alla formazione, guarderà alle politiche per la famiglia e di welfare, ed alla creazione di condizioni per intraprendere liberamente una attività lavorativa soddisfacente, legata alle inclinazioni personali ed inserita nella società toscana nel suo insieme.

Al primo posto quindi la costruzione di un nuovo segmento di welfare rivolto in modo specifico e straordinario alle nuove generazioni di toscani, fatto di formazione, casa e opportunità di lavoro sicuro. Misure concrete che provo qui ad accennare.
Investire 200 milioni di euro sui giovani dai 18 ai 35 anni suddivisi tra: contributi per chi si diploma e si laurea nei tempi e con il massimo dei voti; contributi in base al reddito per giovani e giovani coppie per l’affitto; istituzione del prestito d’onore per sostenere studenti e professionisti meritevoli da restituire entro 10 anni dall’inizio dell’attività lavorativa; fondo per lavoratori precari per investire in formazione.
Sostenere le famiglie mediante un piano straordinario di costruzione degli asili nido, agevolazioni economiche o fiscali nell’età scolastica alle famiglie con più di due figli, sostegno economico e con servizi alle famiglie che scelgono di assistere a domicilio i propri anziani, mantenendo anche l’impegno regionale a supporto della non autosufficienza e della vita indipendente.
Riorientare l’edilizia pubblica residenziale al recupero del patrimonio esistente con progetti sperimentali di social housing, costruzioni di eco-bioedilizia, garanzie sui programmi di manutenzione, maturazione del sistema di governance sulle funzioni di regolazione (Ato unico regionale con presidi provinciali), valutando anche l’ipotesi di un’unica agenzia per la casa o di assetti giuridici in forma di società di capitali pubbliche.

Queste proposte, contenute nel nostro programma, sono gli impegni che ci assumiamo per riannodare un patto fra generazioni che insieme possono andare avanti: non è nostra l’idea dello scontro generazionale dove i giovani e gli anziani sono contrapposti nel ricercare e ottenere condizioni migliori per affrontare la crisi e assicurarsi la stabilità della vita. Noi siamo convinti che tutto passa da una moderna visione d’insieme e che agire ed impegnarsi in questo senso è la strada per portare avanti tutta la società.

Andrea Manciulli

REGIONALI, Decreto legge del Governo per riammettere liste centrodestra in Lombardia e Lazio

mar 6
Postato da Andrea Manciulli Archiviato in Toscana

La lettera inviata oggi da Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana e capolista regionale per le elezioni del Consiglio, a iscritti ed elettori del Partito Democratico sulle decisioni del Governo e invitarli alle mobilitazioni di protesta.

Carissimi,

potremmo anche pensare che sia ridicolo colui che nasconde il rossore della vergogna dietro un dito, ma non fa ridere. Non fa bene vedere il Ministro dell’Interno che annuncia come fatto ordinario un atto del Governo che a dir poco è straordinario. Un decreto per “interpretare” la legge elettorale apre la strada a decreti che interpretano la legge e chiude quella alla applicazione delle leggi.
Ma non crediate non sarà sempre così: quando si tratterà di giudicare o sancire normali cittadini, quando si tratterà di regolare gli accadimenti quotidiani di poveri disgraziati, la legge si applica. Spesso inesorabilmente preventiva. Come si applicò alla madre che aveva rubato una mela o alla colf pescata con il permesso di soggiorno scaduto.

Altra cosa è il ripristino di un diritto, come quello reclamato, al voto dopo aver manifestamente violato la norma. Si è sbagliato ma, per non dirlo, per non ammetterlo, si procede con “l’interpretazione”della legge. Belle sarebbero state le scuse. Bisognava chiedere scusa ai propri elettori e a tutti i cittadini Italiani. Figuriamoci.

Noi siamo di altra scuola. Sedevamo al tavolo che scrisse la carta fondamentale della nostra Repubblica, la Costituzione. Scendevamo dai monti, avevamo combattuto per liberare il paese dall’arbitrio e scrivemmo che la forma è sostanza, le regole sono il metodo e rispettarle, compiere gli atti che prevedono, costituisce il collante di un valore che unisce e che dà serenità.

Ieri il Governo ha compiuto un atto grave e noi lo denunciamo. Non ci facciamo trascinare nella gara a chi la spara più grossa, a chi urla di più e sappiamo di dover misurare le parole e l’azione per difendere e rendere più forte lo spirito democratico della nostra nazione. Ma non staremo né fermi, né zitti. Il PD scende in piazza, trasforma tutte le proprie manifestazioni elettorali in una mobilitazione di protesta e in difesa delle regole democratiche. In Toscana sarà l’intera coalizione a muoversi in tal senso.

Questo è ciò che ci compete e questo che ci viene richiesto. E’ quello che chiedo a tutti voi. La campagna elettorale è un grande strumento di incontro, ricco di attenzioni a problemi forti e reali in risposta alla crisi e in difesa dell’ambiente e della società che abitiamo.
Ora a questo impegno si aggiunge la reazione allo spettacolo di un intollerabile arbitrio.

Andrea Manciulli

Green economy, Manciulli: “Questa la strada per proiettare la Toscana nel futuro e superare la crisi”

mar 5
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Toscana

“La green economy è un terreno principe su cui sperimentare nuove tecnologie e nuove opportunità per il tutti: quando parliamo di proiettare la Toscana nel futuro intendiamo questo” così si è espresso il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli intervenendo oggi al convegno dal titolo “Ambiente è occupazione. La grande sfida della Toscana. Gli ecologisti con Enrico Rossi”,  organizzato dagli Ecologisti Democratici della Toscana e svoltosi questa mattina a Firenze.

“La possibilità  – ha aggiunto Manciulli – che l’ambiente con le sue risorse sia fonte di una nuova ricchezza e nuove attività imprenditoriali, sfruttandolo ma al contempo rispettandolo, è la strada che il Partito democratico ha imboccato da tempo. Ed è proprio dalla green economy che passa la strada per uscire dalla crisi: nella nostra regione ci sono già esempi di siti industriali che hanno trovato nuova vita riconvertendo la produzione in questo senso (basti pensare alla ex Elettrolux di Scandicci).
E una Toscana che guarda con rispetto all’ambiente vuol dire anche prevedere e rispettare le norme per l’abbattimento di CO2 e pianificare la realizzazione dei nuovi edifici per abitazione e di tipo industriale improntati al risparmio energetico e all’utilizzo dell’energia che può essere prodotta da pannelli fotovoltaici.
Questa – ha concluso il segretario toscano del Pd – è la Toscana che guarda al futuro tutelando il proprio territorio e sviluppando nuove opportunità lavorative per le nuove generazioni”.