Mantenimento degli impegni assunti dal Governo per quanto riguarda le infrastrutture viarie della Toscana e rispetto della programmazione dei lavori previsti senza che i tagli della manovra vadano ad incidere sulla realizzazione di importanti opere come la Fano-Grosseto e la Tirrenica. E per quanto riguarda la decisione di introdurre il pedaggio sulla Firenze-Siena la posizione è di assoluta contrarietà. Questo quanto ribadito oggi in conferenza stampa da Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, con Valerio Vannetti, responsabile settore Trasporti, e Riccardo Conti, responsabile settore infrastrutture del Pd nazionale alla presenza del responsabile area Trasporti e Infrastrutture della segreteria nazionale PD, Matteo Mauri.

“Le infrastrutture – hanno detto gli esponenti del Pd – rappresentano un elemento decisivo sia per lo sviluppo del sistema economico che per favorire il diritto alla mobilità delle persone. La Toscana da molti anni ha fatto una scelta legata alla compatibilità ambientale e all’essenzialità del bisogno infrastrutturale, in un quadro di democratica partecipazione di tutte le comunità territoriali, giungendo a soluzioni pienamente condivise. Ciò rappresenta l’essenza dei reiterati accordi sottoscritti dai governi nazionali che si sono succeduti. Tutto questo vogliamo sia mantenuto nel pieno delle scelte comunemente assunte: ci riferiamo al complesso progetto di infrastrutture strategiche comprese nell’intesa generale riassunta nell’accordo Regione Toscana-Governo nazionale sottoscritto il 22 gennaio 2010″.

“La pesante politica dei tagli messa in atto dal governo Berlusconi – dicono Manciulli, Vannetti e Conti – non deve interessare in alcun modo opere già approvate e finanziate e che da troppo tempo aspettano di essere realizzate, come la Tirrenica e la Due Mari, che rappresentano un punto di svolta per lo sviluppo reale del Paese. Senza volerci aspettare sorprese nascoste nelle pieghe della manovra, che magari all’improvviso vedrà scomparire i fondi per i lavori, pretendiamo quindi il rispetto integrale di questi accordi chiedendo al governo e specificatamente al ministro Matteoli di far rispettare anche i tempi  della loro concordata realizzazione”.

“Di conigli usciti fuori dal cappello senza nessuna logica – concludono – ne abbiamo abbastanza: l’ultima è la decisione di far pagare con un balzello, figlio di un ragionamento del fare cassa dove e come si può, la Firenze-Siena e proprio a partire da oggi un improvvisato quanto irragionevole pedaggio extra al casello autostradale di Firenze Certosa. Noi ci opponiamo con forza a questa visione parziale del sistema viario regionale e nazionale che non tiene di conto di nessun elemento se non quello del chiedere altri soldi ai cittadini che già vedono le tasse aumentare e i servizi tagliati”.