Il segretario del PD della Toscana al fianco di Bersani sul nuovo progetto politico – Manciulli: «Il Pd non si guarda l’ombelico e sa lavorare per il bene del Paese. Avanti con nuovo Ulivo e alleanza democratica»

ago 26
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Toscana

“Difesa della Costituzione, ritorno all’impegno civico e a proposte di governo dei problemi reali, per costruire in tempi brevi un nuovo Ulivo che sia perno di un’alleanza democratica. Tenere insieme, questione democratica e emergenza sociale.

Il Partito democratico della Toscana si ritrova completamente nel progetto avanzato da Pierluigi Bersani, anche sulla base dell’esperienza politica e di governo della nostra regione. Siamo un grande partito chiamato a svolgere una funzione nazionale: per questo non dobbiamo guardarci l’ombelico o produrre l’ennesima discussione interna, ma parlare al Paese e farci carico della sua tenuta”.

Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, commenta la lettera di Pierluigi Bersani pubblicata oggi su “Repubblica”.

“Quando Bersani dice che è ‘giunto il momento di suonare le nostre campane’, offre al paese reale una prospettiva concreta e riformista di ritorno alla buona politica e al senso di responsabilità nazionale a fronte del fallimento politico e di governo del centrodestra.

Il risultato del vertice tra Pdl e Lega, dal quale sono uscite le ‘5 priorità’ per l’Italia, è sconcertante. Si vuole l’approvazione del ‘processo breve’, mentre non si fa alcun riferimento all’economia e all’occupazione. Niente di più distante dalle necessità dei cittadini, dei lavoratori, del mondo dell’impresa, di quella stragrande parte del Paese che annaspa ogni giorno di più nel tentativo di non affondare.

Fra le tante cose apprezzabili dette da Bersani nella sua lettera, sono due i passaggi politici determinanti. La consapevolezza della necessità di guidare, da protagonisti, tutte le variabili che accompagneranno o che saranno prodotte dall’agonia del governo Berlusconi. E la determinazione a costruire sin da subito le condizioni politiche e programmatiche per una legislatura costituente, alla quale siano chiamati a partecipare tutti quanti si riconoscono nei principi della nostra Carta costituzionale.

Il Partito democratico della Toscana, quindi, farà la sua parte. È infatti nei momenti più difficili che le grandi organizzazioni popolari devono saper lavorare per il bene comune».

Morte Renato Pollini, il cordoglio del Pd toscano

ago 20
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Toscana

GROSSETO, 20 AGO – Tante e commosse, nel Pd toscano, le reazioni alla morte dell’ex segretario amministrativo del Pci e sindaco di Grosseto (dal 1951 al 1970) Renato Pollini.
‘Il tratto distintivo che faceva di Renato un vero e proprio personaggio era la sua umanita’ straordinaria – commenta in una nota il parlamentare Michele Ventura – che ha sempre conservato intatta nel corso di una lunga e prestigiosa carriera politica’. Per il segretario toscano del partito Andrea Manciulli, ‘la scomparsa di Renato Pollini lascia un vuoto difficilmente colmabile dal punto di vista umano, prima ancora che da quello politico. A lui mi legava un rapporto profondo di amicizia e stima. In questi anni difficili d’impegno nel partito e nelle istituzioni ho sempre trovato in Renato un amico e un consigliere prezioso’.
‘Renato Pollini, al di la’ dei suoi meriti politici sul piano nazionale – ricorda il parlamentare Luca Sani – rimarra’ nella storia di questo nostro territorio per come seppe guidare il Comune di Grosseto nella difficilissima fase della ricostruzione post bellica. In quegli anni dimostro’ di essere piu’ di un semplice sindaco, ma una guida politica e morale dell’intera comunita”. Secondo Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Pollini e’ ’stato un esempio per tutti noi giovani amministratori, un ‘padre’ paziente al quale rivolgersi in qualunque momento per avere un consiglio’.