“La prima cosa bella” candidato agli Oscar. La contentezza di Manciulli

set 30
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Toscana

“Apprendo con contentezza proprio dagli Stati Uniti dove mi trovo che il film che rappresenterà l’Italia del cinema per l’assegnazione degli Oscar sarà “La prima cosa bella” del mio caro amico Paolo Virzì: è una notizia che mi fa molto piacere e mi auguro che la corsa per la statuetta possa andare nel modo sperato e possa essere anche questo un modo per portare Livorno e la Toscana nel mondo. A Paolo, a cui mi lega un vero rapporto di amicizia, e che in molti hanno saputo apprezzare in questi anni per i suoi film, le mie vive e sincere congratulazioni per questo nuovo e importante riconoscimento”.
Così Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, piombinese, commenta dagli Stati Uniti dove si trova per un viaggio istituzionale invitato dal Dipartimento di Stato, la decisione da parte dell’Anica di far rappresentare l’Italia a “La prima cosa bella” del livornese Paolo Virzì, nella categoria miglior film straniero nella lunga notte hollywoodiana organizzata dall’ Academy Awards.

“ALTRO CHE ROTTAMATORI, IL MODELLO E’ LA MERKEL”

set 9
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Rassegna Stampa, Toscana

Altro_che_rottamatori,_il_modello_è_la_Merkel

Intervista
al segretario regionale del Pd della Toscana
Andrea Manciulli
su Corriere Fiorentino del 9 settembre 2010

PD, Manciulli “Il rinnovamento passi dal merito”

set 3
Postato da Ufficio Stampa Archiviato in Toscana

Firenze, 3 settembre 2010 – “Condivido quanto detto dal Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e dal segretario regionale dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini oggi : il rinnovamento si deve formare sul merito, sul campo, facendo bene quello che si è chiamato a fare. E soprattutto deve avvenire affermando contenuti e proposte per rilanciare questo paese di fronte al degrado morale che sta vivendo”.
Interviene così Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, nel dibattito sul ricambio generazione delle classi dirigenti.

“Questa che ci aspetta è la sfida di una nuova generazione che non deve essere solo generazione politica, ma anzi si deve pensare a un nuovo ‘patto’ per il Paese che coinvolga e comprenda tutti i settori della società
La Toscana – conclude Manciulli – lavorerà perché prevalga il merito e il rinnovamento fondato sul lavoro e la risoluzione dei problemi reali dei cittadini. Anche perché per risollevare l’Italia non bastano avventure individuali ma serve lo sforzo collettivo di persone che sappiano unire le migliori energie del Paese”.