Il PD al presidio a Firenze di solidarietà al popolo libico. Il 9 marzo iniziativa con Manciulli, Martini, Pistelli, Mecacci

feb 23
Postato da Andrea Manciulli Archiviato in Toscana

Firenze, 23 febbraio 2011 - Il PD toscano e fiorentino aderiscono alla manifestazione di solidarietà al popolo libico organizzata per domani pomeriggio in via Cavour a Firenze da Arci e Cgil. Ci saranno i segretari Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci. Il pomeriggio del 9 marzo il PD di Firenze e della Toscana organizzeranno, sempre a Firenze, un’iniziativa sulla situazione politica nel Mediterraneo a cui parteciperanno il segretario toscano Andrea Manciulli, il responsabile regionale politiche internazionali Claudio Martini, il responsabile delle relazioni internazionali per il PD nazionale Lapo Pistelli e il segretario fiorentino Patrizio Mecacci.

“Ciò che accade nel Mediterraneo è fondamentale per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Bisognerebbe che il Governo mettesse in campo una forte azione politica estera volta al sostegno e alla transizione democratica dei paesi al centro di questi avvenimenti. L’Italia non può restare a guardare una situazione politica e di violenza e repressione come quella in Libia che peraltro accade in un paese così vicino ai nostri confini. Per questo ci mobilitiamo e senza ambiguità l’Italia deve dire che sta dalla parte della democrazia. I paesi coinvolti sono paesi che vivono di turismo e di un’economia precaria e noi siamo perchè l’Europa si impegni da subito per il loro rilancio e per il processo di area di libero scambio all’interno del Mediterraneo perchè i flussi migratori e i rapporti in quest’area non possono essere affrontati solo nell’emergenza, ma hanno bisogno anche di una politica attiva sulla quale l’Italia e l’Europa devono dimostrare di esistere” dice Manciulli.

“È indispensabile mobilitarsi perché dalla pace e dalla democrazia nel Mediterraneo dipendono le prospettive economiche e commerciali dell’Italia: il futuro del nostro Paese dipende dalla stabilità nel bacino Mediterraneo. E mobilitarsi è ancora più necessario perché il Governo Berlusconi sta mancando della sua responsabilità politica e istituzionale, con una posizione, reticente e balbettante, che ancora non è riuscita a dire qualcosa sui moti democratici della Libia” dice Martini.

Busta esplosiva redazione Tirreno Lucca. La solidarietà di Manciulli

feb 15
Postato da Andrea Manciulli Archiviato in Toscana

Firenze, 15 febbraio 2011 – “La nostra solidarietà alla redazione del Tirreno e al giornalista destinatario della busta esplosiva recapitata questa mattina. Si tratta di un fatto serio e preoccupante che condanniamo nel modo più assoluto auspicando che l’artefice possa essere presto individuato”.
 Il segretario regionale del Pd della Toscana esprime così la solidarietà al Tirreno dopo l’arrivo alla redazione lucchese di una busta il cui contenuto è esploso all’apertura.

La bella lezione della Piazza Rosa – Lettera a iscritti ed elettori

feb 15
Postato da Andrea Manciulli Archiviato in Toscana


Carissimi,
davvero una bella lezione quella che la Piazza Rosa ha dato a questo nostro Paese. Una lezione forte, esplicita. “Nessuna bandiera di Partito” notano le cronache. Mai così tanta e bella politica, dico io. Le Donne hanno messo in piazza la coscienza e la determinazione che serve, che non sopporta che il futuro si nutra, si formi, a partire dallo spettacolo osceno trasmesso con spudorata arroganza dal Capo del Governo.
Ci stiamo meravigliando della natura delle cose? Ci stiamo interrogando sul rapporto tra la protesta e la proposta? Ci domandiamo del nostro ruolo come partito, come democratici, come asse principale dell’alternativa a questo disgraziato governo?
Mi pare evidente che la società contiene e mostra gli anticorpi alla degenerazione, mi pare nuovo e rilevante che le donne abbiano preso la testa dell’iniziativa politica. Non si tratta di attribuirsene il merito, si tratta di animarne il percorso. Si tratta di condividerne il destino, di comprenderne l’insegnamento e la domanda.

Noi, il Partito Democratico della Toscana, una volta si sarebbe detto, “siamo come pesci nell’acqua”. Erano in piazza le nostre ragazze, le nostre sorelle, le nostre mogli, le compagne di ogni giorno, di ogni battaglia. Ed io ero tra loro e non ero sorpreso. Ero felice ma non ero sorpreso. Sia chiaro: sto dicendo che quella iniziativa apre una prospettiva da cui è bene che vengano guardate le cose. Occorrono pronunciamenti chiari per un governo di svolta. Vogliamo battere Berlusconi perché abbiamo idee nostre da abitare, da far crescere, da condividere. Vogliamo la decenza nella società: cioè una scuola degna di questo nome, un sistema sanitario che funzioni per tutti, un lavoro che lasci la speranza di vivere, una città accogliente, una vita in cui lo studio e l’impegno siano davvero titoli di merito. Questo è un obiettivo politico a cui la manifestazione del 13 febbraio guardava. La politica è in piazza, il nostro Partito è in piazza, la proposta di un governo nuovo che nasca dalla sconfitta di Berlusconi è nelle cose. Nel lavoro di ogni giorno, nella mobilitazione di ogni ora, nella raccolta delle firme e nel comportamento al governo delle Istituzioni qui a casa nostra.
Mi rivolgo a noi. Ad ognuno di noi chiedo di avere in mano il bandolo del filo che ho visto tessere nelle mani delle manifestanti. Dobbiamo e possiamo essere il punto di contatto, la maglia che unisce. Abbiamo il dovere di farlo. Parliamone, parliamoci. Ringrazio davvero di cuore quanti mi hanno scritto mossi dalle mie considerazioni. Vi leggo con interesse e rispondo quando mi sia richiesto o giudichi che ci sia da farlo. Vi leggo e voi non fatemi mancare la vostra opinione.

Grazie e un caro saluto
Andrea Manciulli