Archivio di luglio, 2011
29 luglio 2011 – Ieri mattina sono andato a ritirare i lavori fatti alla scuola materna da mio figlio. Lascia l’asilo e comincia le elementari. Un passaggio importante per tutte le famiglie. Borsoni di disegni, polistirolo, oggetti di carta e di legno. A consegnarmeli c’era la sua maestra Carla. Anche per lei sono gli ultimi istanti in quella scuola pubblica. Va in pensione dal primo di settembre. Avevamo lo sguardo triste tutti e due. Io di lasciare da genitore una scuola nella quale ho visto per tre anni il mio bambino contento, spensierato, migliorato, pieno di curiosità. Lei era triste “perché non è facile smettere dopo 33 anni in questa scuola…” facendo il mestiere più bello del mondo! Non è facile scrivere la storia della gente comune, di quelli che non sono mai sotto i riflettori. Ma sono loro che mandano avanti la società. Queste maestre che ogni giorno fanno sorridere i nostri bambini, che li fanno diventare curiosi. Che cominciano a farli diventare buoni cittadini. Sono il fondamento di uno stato. Annaffiano con cura i fiori del futuro. Guardando loro in questi giorni così bui per il paese si può avere speranza. Perché lì c’è l’Italia migliore.
Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana
25 luglio 2011 – “Apprendiamo con dolore la notizia della morte del giovane caporalmaggiore Tobini e del ferimento di altri due militari del reggimento “Nembo” di Pistoia, in Afghanistan questa mattina. Vogliamo esprimere il cordoglio e la vicinanza del Partito Democratico alla famiglia ed ai commilitoni colpiti da un così grave lutto e allo stesso tempo auspichiamo che i due militari rimasti feriti possano uscire dal pericolo e ristabilirsi prontamente. Quanto accaduto oggi ci addolora e ci colpisce tutti”. Così in una nota congiunta Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana e Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd di Pistoia, esprimono il cordoglio per la morte del paracadutista David Tobini in Afghanistan e la vicinanza ai due soldati rimasti feriti dopo lo scontro a fuoco.

