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100mila volantini che saranno distribuiti nella giornata di giovedì 1° luglio e 200mila persone che saranno contattate tramite internet: sono questi i numeri della grande mobilitazione con cui il Pd della Toscana, con i Giovani Democratici, giovedì prossimo farà conoscere le sue proposte per la crescita economica del Paese e per il mondo del lavoro, corredate dalle relative misure con cui coprire gli interventi alternativi rispetto alla manovra del Governo. Tra gli oltre 100 punti di volantinaggio in Toscana, significativi luoghi di lavoro come la Azimut-Benetti e la Trw di Livorno, le acciaierie di Piombino, la Piaggio di Pontedera, la Breda di Pistoia, un callcenter a Calenzano.
“Giovedì – ha detto il segretario regionale Andrea Manciulli presentando l’iniziativa in conferenza stampa – saremo in tanti luoghi portando le nostre proposte, proponendo delle misure concrete che rappresenterebbero un punto da cui partire per la ripresa senza pescare dalle tasche dei soliti cittadini e anzi supportandoli in questo momento di crisi. E, mi preme ribadirlo, un Governo responsabile, in una congiuntura negativa come questa, dovrebbe investire con lungimiranza ad esempio in formazione, scuola, ricerca, innovazione, anziché tagliare in un modo così scellerato. La vera politica per recuperare risorse che dovrebbe intraprendere un Governo serio è quella della lotta a chi evade le tasse. E sui tagli pesanti agli enti locali dobbiamo sottolineare ancora una volta il bluff della Lega, che predica il federalismo e poi partecipa a un governo che fa l’opposto. Di fronte a questa manovra serve una reazione forte: critichiamo nettamente e avanziamo le nostre proposte”.
“Con volantinaggi in tutta la Toscana e tramite l’invio di email e l’utilizzo di Facebook vogliamo raggiungere almeno 300mila nostri concittadini per mantenere alto il livello di protesta e mobilitazione anche in questi mesi estivi. In una situazione di grande rischio per la tenuta sociale del Paese – ha detto il responsabile Lavoro del Pd Toscana, Ivan Ferrucci – crediamo sarebbe indispensabile sostenere lavoratori e imprese partendo da semplici misure che avrebbero immediato effetto per la ripresa. Tra queste, per le aziende, l’innalzamento della franchigia Irap per le piccole imprese e l’innalzamento dei limiti di fatturato e patrimonio per il “forfettone fiscale” con la contemporanea revisione degli Studi di Settore. A questo occorre accompagnare l’aumento delle detrazioni per le donne lavoratrici in nuclei familiari con figli a carico, l’integrazione delle risorse per la scuola, un’articolazione degli interventi per il contenimento dei costi nel pubblico impiego, la revisione degli interventi sugli enti di ricerca pubblici e una grande riforma per il sostegno al reddito per i giovani disoccupati da lavori precari”.
A copertura di queste misure, secondo il Pd, serve un vero contrasto all’evasione fiscale e contributiva, una serie di “piani industriali” specifici e interventi per la riorganizzazione e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni.
Anche la Festa regionale del PD, quest’anno a Legri (Calenzano), dal 2 luglio al 1 agosto, sarà l’occasione per discutere delle proposte del Pd in tema di lavoro e delle misure per il rilancio dell’economia a partire dai contenuti approvati dall’ultima assemblea regionale del partito. Questa mattina, nel corso della conferenza stampa, sono stati anticipati alcuni degli ospiti previsti.
Già in programma alcune date: quella del segretario nazionale Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Rosy Bindi, Giuseppe Fioroni, Franco Marini, Vannino Chiti, Ignazio Marino, Enrico Rossi, Stella Targetti. Invitati anche, tra gli altri, Dario Franceschini, Enrico Letta, Piero Fassino, Claudio Martini, Leonardo Domenici e Matteo Renzi, le cui date sono in via di definizione.
“300 feste del Pd si tengono a luglio e agosto in Toscana. Le Feste sono in aumento. Vediamo una grande voglia di fare politica. In ognuna di queste feste saranno dedicate iniziative ai temi del lavoro e dell’economia – ha detto Manciulli -. Anche le feste saranno l’occasione per discutere dei documenti programmatici usciti dalla recente assemblea regionale del PD parallelamente ai congressi, per una grande stagione di dibattito”.
“La stagione delle Feste – ha ricordato il responsabile organizzazione regionale del Pd toscano, Enrico Casini – vede in Toscana un grande sforzo organizzativo e un grande impegno dei nostri volontari: solo a Legri saranno circa 500 ad alternarsi in 30 giorni di Festa. La Toscana ospiterà anche 4 feste tematiche nazionali: quella sulla sanità a Pisa, quella sui trasporti e infrastrutture a Livorno, quella dei Giovani Democratici a Torre del Lago e degli Ecologisti Democratici a San Gimignano”.
“Trovare la morte sul lavoro provoca sempre in chi apprende la notizia un sentimento di rabbia per la circostanza in cui si verifica, che aumenta quando c’è la coscienza che questi episodi si possono evitare attraverso le norme sulla sicurezza”. Si pronuncia così il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli insieme al responsabile lavoro dell’esecutivo Ivan Ferrucci, sulla morte di un operaio questa mattina in un cantiere sulla costa di Livorno.
“L’ultimo episodio di questo stillicidio – affermano Manciulli e Ferrucci – impone ancora una volta di vigilare severamente e far rispettare tutte quelle leggi che possono prevenire situazioni di rischio per i lavoratori. Esprimiamo quindi la nostra vicinanza ai familiari e ai colleghi che hanno dovuto assistere a questa tragedia, in attesa che la magistratura faccia luce su questa vicenda”.
Abbiamo sentito da Berlusconi, Tremonti e da tutti gli esponenti del Governo tante parole sulla “necessità” della manovra finanziaria. Peccato che fino ad oggi il nostro Paese sia stato costretto a subire le conseguenze di un governo che da sempre ha negato la crisi, tacciando oltretutto di solo pessimismo chiunque lanciava l’allarme della situazione economica che stiamo vivendo – scrive Manciulli -. Chi sorregge il carico di questi nuovi sacrifici? Quella che si prospetta è una manovra iniqua, culmine dell’idea politica di fondo della destra: quella che la coesione sociale vada messa in discussione, innanzitutto tagliando le risorse agli enti locali e alle regioni, anziché intervenire sulla rendita. In questo modo il Governo priva dei servizi essenziali i cittadini. E non lo fa direttamente, ma tagliando le risorse a Comuni, Province e Regioni e costringendo così gli amministratori, loro malgrado, a tagliare sui servizi locali, quelli più vicini alle esigenze quotidiane dei cittadini. È la scelta di indebolire un meccanismo di coesione sociale che si dovrebbe reggere sulla condivisione del governo con tutte le istituzioni. Senza un ravvedimento, sono a rischio il tempo pieno per tutti, l’istruzione di qualità, l’assistenza sociale garantita agli anziani, la sanità aperta a ciascuno, i trasporti per i pendolari.
Vogliono farci credere che i tagli servano ad eliminare le spese inutili. E invece sono tagli con cui si troveranno a fare i conti le persone più deboli, quelle che pongono un’elevata domanda sociale, ma anche e soprattutto le famiglie comuni: chi ha un figlio all’asilo o a scuola, chi si muove con i mezzi pubblici, chi ha un anziano in casa…
I nostri amministratori stanno gridando, in tutte le forme possibili, il loro no ad una manovra che li costringerà a privare i propri cittadini di servizi indispensabili. Non dobbiamo lasciarli soli, dobbiamo stare al loro fianco, perché i tagli di questa volta sono l’ultima tappa di una serie che dura da anni: non si tratta di un sacrificio una tantum.
Non può passare sotto silenzio una situazione simile. Per questo Bersani ha lanciato sabato prossimo a Roma la manifestazione contro la manovra, per mantenere alto il livello della protesta di fronte a questo sfascio sociale. Andare lì in tanti è importante ed è uno sforzo che chiediamo a tutti. La Toscana ci sarà. Abbiamo la responsabilità di spiegare fino in fondo che quello che stanno facendo inciderà davvero sulla vita di tutti gli italiani.
