Carissimi,
voglio che a tutti voi, a tutti coloro che hanno contribuito a dar vita ad un risultato politico, ad una iniziativa come quella che ha animato la giornata del 25 Ottobre, giunga il mio senso di gratitudine. La mia soddisfazione. Il mio affetto. Noi siamo fatti così. Ci mettiamo in gioco cercando e attrezzando l’espressione della volontà di ognuno.
Circa tre milioni di persone in Italia, quasi trecentomila in Toscana, hanno partecipato alle Primarie del Partito Democratico eleggendo il Segretario Nazionale e il Segretario Regionale del nostro partito. Non è solo questione di metodo, è soprattutto una questione di merito. Discutere, partecipare e scegliere è una caratteristica peculiare poco condivisa nella prassi dei partiti del nostro paese.
Pierluigi Bersani è il nostro Segretario e a me è venuta la vostra fiducia con un risultato più ampio. Grazie!
Ma lasciatemi affermare che non provo davvero nessun interesse per l’analisi del voto, per la spigolatura di dettaglio, e non per leggerezza né per sottrarmi a chissà quali “speculazioni”. Ma per la grande responsabilità che questo voto rovescia sulle nostre spalle.
Vedete, ora non ci sono più tre candidature, ora c’è un grande Partito e di questo abbiamo bisogno qui e in Italia. Ora non possono spingersi sottotraccia le sottili differenze, ora devono farsi chiare e trasparenti le intenzioni. Ora l’appuntamento è con la capacità.
La capacità di capire e accogliere ciò che sarà indispensabile per le sorti della nostra Regione e del nostro Paese.
Vi assicuro che sento l’urgenza e che mi sottrarrò all’indugio. Abbiamo scritto e sostenuto che ci proponevamo per dare alla Toscana un progetto che “pratica il rinnovamento” – come ha ricordato Claudio Martini proprio l’altro ieri annunciando l’apertura di una fase che ha come obiettivo la selezione della miglior candidatura per competere e vincere le prossime elezioni regionali – un progetto che sfida il prossimo futuro: le paure, la possibilità.
Mi aspetto da ognuno la manifestazione di una corrispondenza nell’elaborazione e nell’azione. Mi aspetto che siano iscritte all’ordine del giorno delle prossime ore le caratteristiche peculiari: le urgenze e le eccellenze di ogni territorio. E’ chiaro! Penso al programma che nasce da una visione forte e condivisa perché documentata e partecipata. Noi avremo da continuare a governare una delle più esaltanti regioni d’Europa. Lo faremo bene e lo faremo insieme, contribuendo da protagonisti alla costruzione di una spinta capace di cancellare la vergogna e i pericoli del Governo del Cavaliere.
Grazie ancora e buon lavoro a tutti noi!
Andrea Manciulli
Carissimi,
si è chiusa ora la prima fase di un percorso molto importante per il nostro Partito e per le sorti di questo Paese. La prima cosa che mi sento di dire è davvero GRAZIE. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato e consentito la manifestazione di idee, di volontà, come è accaduto in ogni congresso di Circolo.
GRAZIE per la passione, grazie per il coraggio, grazie per il merito, grazie per tutto quello che in ogni vostro intervento ha preso forma.
Noi, vedete, non ci siamo contati. Ci siamo incontrati !
Abbiamo detto il perché e abbiamo indicato una scelta. Un come. Una manifestazione di civiltà politica di cui vi assicuro c’è bisogno. L’abbiamo data. Abbiamo mostrato la distanza abissale che ci separa da chi governa l’Italia. Un partito che seleziona il proprio gruppo dirigente, che elegge il Segretario chiamando ad esprimersi i propri iscritti prima e i propri elettori ora.
E’ evidente: la nostra è una iniziativa di lotta per l’alternativa di governo. Questo sono stati i nostri congressi e questo sono le Primarie del 25 OTTOBRE 2009.
Saremo tanti.Un caro saluto.
Andrea Manciulli
Andrea Manciulli, segretario regionale del Partito Democratico, ribadisce la propria posizione sulle alleanze per le prossime elezioni regionali.
“Quello che sosteniamo è una scelta programmatica per dare priorità alle necessità della Toscana per uscire dalla crisi. Il PD imposterà il proprio progetto politico sulla condivisione del futuro regionale facendo prevalere le necessità dei toscani alla logica delle intese.
Partiremo quindi da una coalizione dove ci saranno gli alleati che condivideranno il nostro progetto per il futuro della Toscana: questo impegno per noi è centrale e prenderemo tutte le scelte necessarie per svolgerlo.”
