Il mio editoriale

Foreign fighters in Italia? Fidatevi delle istituzioni. Parola di Andrea Manciulli

L’allarme dell’Interpol, ridimensionato dalla nostra Polizia, nell’analisi del deputato maggiormente impegnato in Italia nella lotta al terrorismo.

“La notizia rivela una proficua attività di collaborazione e scambio di informazioni tra le autorità italiane e quelle tunisine, nonché la bontà delle rispettive capacità di intelligence”.

 

 

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Le ragioni dell’impegno italiano in Niger

Il Presidente del Consiglio ha annunciato una prossima missione nella Repubblica del Niger.

In un quadro regionale estremamente complesso, gli accordi bilaterali e i consessi internazionali nei quali il Governo Gentiloni ha recentemente consolidato le relazioni con i paesi del Nord Africa e del Sahel evidenziano la consapevolezza italiana del nesso tra sviluppo e sicurezza, che funge da matrice nelle attività di contrasto dei traffici illeciti e dei flussi migratori irregolari che transitano dal Sahel, e dal Niger in particolare, per raggiungere la Libia e quindi le coste italiane. È in questo scenario di fragilità, depressione dell’economia legale e di precarie condizioni di sicurezza che l’Italia non cessa di apportare il proprio contributo di pace e sicurezza, decidendo di condurre funzioni di sicurezza nel Paese.

 

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L’ITALIA AL COMANDO DELLA VJTF, LA ”PUNTA DI LANCIA” DELLA NATO

Alessandra Giada Dibenedetto – Ce.s.i. 

La Forza di Risposta dell’Alleanza Atlantica, meglio nota come NATO Response Force (NRF), venne lanciata nel 2002 al fine di garantire una rapida capacità di dispiegamento in caso di minacce alla sicurezza dei Paesi Membri. Tale forza multinazionale congiunta è composta da unità terrestri, aeree e marittime e da forze speciali, ed è caratterizzata da un livello tecnologico e di prontezza operativa elevato. La NRF è incaricata di esercitare un’ampia gamma di funzioni, tra cui: contribuire a preservare l’integrità territoriale dei Paesi dell’Alleanza, dare una dimostrazione di forza, proteggere le infrastrutture critiche, condurre operazioni di sicurezza e di sostegno della pace e operare in caso di disastri naturali. Il comando operativo della NRF si alterna tra i Comandi militari NATO a Napoli e a Brunssum (Paesi Bassi).  Continua a leggere

Gulf security after 2020

IISS

When UN Security Council Resolution 2231 – associated with the Iran nucle

Islamic Republic of Iran Army Ground Forces

ar deal – came into effect in late 2015, it included a clause preventing states from transferring conventional arms to Iran for five years. But what weapons would Iran buy, and how would they shape its military capabilities? A high-level group of experts examines the future of Gulf security after the moratorium on arms purchases expires.