Siria: Attacco giustificato, ora però riprendere negoziato

“L’attacco Usa alla base dalla quale sono partiti gli attacchi chimici è giustificato. Lo smaltimento delle armi chimiche è stato il presupposto sul quale si costruirono gli accordi sulla Siria”, dichiara  Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Nato.

“Non aver ottemperato a questo punto e aver di nuovo impiegato queste armi terribili per colpire la popolazione civile è intollerabile ed è quindi giusta una reazione. Tuttavia, come sostiene il nostro governo, l’unica via per risolvere la vicenda siriana è il negoziato che deve riprendere e per il quale il nostro Paese si spenderà. Assad deve sapere che l’uso delle armi chimiche e qualsiasi tentativo di infierire sula popolazione siriana non saranno tollerati”.

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Berlino: Manciulli, approvare legge contrasto radicalizzazione (

(ANSA) – ROMA, 23 DIC

 “Quanto avvenuto questa notte a Sesto San Giovanni non e’ un caso. E’ il frutto della professionalita’, del coraggio, della dedizione e dell’efficace coordinamento operativo dei nostri apparati di sicurezza. E’ la conferma che il dispositivo predisposto a tutela del nostro territorio funziona ed agisce avendo come priorita’ la sicurezza della popolazione”. Cosi’ il deputato Dem Andrea Manciulli, presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato e curatore del rapporto Nato sul terrorismo jihadista che rivolge “a tutti gli uomini e le donne che stanno vigilando sulla sicurezza del Paese” il “piu’ sincero sentimento di gratitudine”. “La dinamica dei tragici fatti di Berlino – osserva – ci dice quanto sia sempre piu’ necessaria la collaborazione fra gli apparati di intelligence e di sicurezza dei Paesi europei. Ma la vicenda di Amis Amri, radicalizzatosi in carcere, obbliga tutti ad una ulteriore riflessione che, dopo l’iniziativa presa dalla presidenza del Consiglio, deve darci come obiettivo l’approvazione rapida della legge che abbiamo presentato alla Camera insieme a D’Ambruoso sul contrasto alla radicalizzazione, perche’ il tema del proselitismo nelle carceri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro non puo’ essere questione secondaria. Ha ragione il ministro degli Interni Minniti, che in questi anni ha svolto un ruolo importante, a dirsi orgoglioso delle nostre forze di sicurezza, sapendo che in questo campo non bisogna e non si puo’ sottovalutare nulla”.(ANSA).

Truppe italiane NATO in Paesi Baltici: impegno già noto da Varsavia

Andrea Manciulli del PD commenta l’invio di truppe italiane nei Paesi Baltici in forze nella NATO.

“Si svegliano ora, con una polemica ridicola per un impegno già noto da mesi stabilito durante il vertice NATO di Varsavia” dichiara in una nota Andrea Manciulli, presidente della delegazione parlamentare italiana allaNATO.
“Era già stato comunicato, durante il vertice di Varsavia dello scorso luglio e nei giorni successivi, dal Presidente del Consiglio la disponibilità italiana ad inviare truppe nei paesi baltici, secondo gli accordi assunti in quella sede dal nostro Paese, quale membro dell’Alleanza Atlantica. – ricorda – L’Italia partecipa agli impegni assunti nel rispetto dei principi e degli obblighi reciproci di collaborazione e cooperazione tra alleati, che non possono essere invocati solo quando sembra più comodo”. “Questa decisione non rappresenta alcuna minaccia alla Russia – assicura quindi Manciulli -. Riteniamo estremamente importante costruire un dialogo serio con Mosca, ma questo ‘filo-russismo a prescindere’ di alcune forze politiche italiane non aiuta affatto”.
comunicato stampa

Una Shengen della Difesa, idea importante per il futuro dell’Europa. Condivido la proposta di Pinotti e Gentiloni

“Promuovere la costruzione di un’Unione per la Difesa europea, partendo da alcuni stati promotori tra cui l’Italia, per arrivare a una “Schengen della Difesa”sarebbe una scelta fondamentale per il futuro dell’Unione e molto utile, anche nella lotta al terrorismo. – Afferma Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO – Condivido e sostengo con convinzione la proposta lanciata oggi da Roberta Pinotti e Paolo Gentiloni: il lancio di un progetto di Unione per la Difesa europea è un fatto impostante, su cui l’Italia può essere protagonista. Accelerare il processo di integrazione nel campo della difesa tra Stati europei potrebbe essere molto imposante per garantire più sicurezza ai nostri cittadini e ai nostri paesi, per contrastare con ancora più efficacia il terrorismo jihadista e per rilanciare con forza anche il processo di integrazione politica europea – conclude Manciulli.

Comunicato stampa

Libia, Lotta al terrorismo: irresponsabili le affermazioni di Di Maio

“Strumentalizzare la paura delle persone e il rischio attentati è un’operazione irresponsabile. In questo modo Di Maio non fa un servizio al paese, ma il contrario” – Afferma l’On. Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO – “Non è evitando di combattere DAESH che si evita il rischio degli attentati. Con queste sue dichiarazioni Di Maio, invece, sembra essere coerente con l’idea di altri esponenti del suo partito di voler dialogare con DAESH e non combatterlo. Da un rappresentante delle Istituzioni come Di Maio, che ha anche ambizioni importanti, ci si aspetterebbe un comportamento più responsabile su argomenti così delicati.”

“Non è nascondendo la testa sotto la sabbia che potremo sconfiggere la minaccia del terrorismo. Noi siamo convinti che sia necessario contrastare DAESH anche in Libia, e non solo sul piano militare, ma anche su quello culturale ed economico, per poter garantire alla Libia un processo di stabilizzazione politica e istituzionale indispensabile soprattutto anche all’Italia e all’Europa” – conclude Manciulli .

comunicato stampa

Commemorazione in Aula delle vittime dell’attentato di Dacca

 

intervento di Andrea Manciulli , martedì 05 luglio 2016

“Questa è la strage più grave che il nostro Paese ha subito dopo le vicende di Nassiriya . Si vuole colpire la vita quotidiana delle persone, non nell’esercizio di un simbolo, ma nella loro vita, si vuole frantumare la serenità delle persone e su questo noi dobbiamo ergerci uniti, come abbiamo fatto.

Il fatto che questo attentato abbia un carattere emulativo lo rende più grave perché dà il senso di come una ideologia, che oggi vive in uno stato aberrante, sia in grado di marciare nell’etere e nei media e di contaminare menti e persone che stanno molto lontano.

Questo attentato ci deve far riflettere e ci deve far capire che questo nemico va sconfitto anche culturalmente. Se questo Paese vuole onorare i propri morti, lo deve fare stando unito e propugnando i valori della democrazia che sono l’antidoto all’abominio.”

Bangladesh: Manciulli, contro terroristi serve sforzo di coordinamento senza precedenti

“Per battere questo nemico brutale occorre una strategia globale e uno sforzo di coordinamento senza precedenti, mettendo da parte ogni spirito partigiano, come esorta a fare il presidente Renzi, ritrovando una forte unità interna e internazionale per sconfiggere una delle più insidiose piaghe delle recente storia”. Così il democratico Andrea Manciulli, Presidente della delegazione italiana alla Assemblea parlamentare della Nato e direttore del Rapporto Nato sul terrorismo di matrice jihadista, il quale esprime “cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime” e aggiunge: “La strage di Dacca conferma la strategia di Daesh che, perdendo terreno in Siria e Iraq, prova a potenziare la propria attività all’estero con l’obiettivo di rendere la sua presenza sempre più globale. Da tempo Al-Qaeda e Daesh tentano di espandersi nel sub-continente indiano, dove Daesh è particolarmente aggressiva nel tentativo di sottrarre e portate con sé le formazioni rimaste fedeli all’organizzazione terroristica concorrente. Il Bangladesh, per le sue tensioni interne e per la particolare ricettività di alcune sue minoranze, è un Paese nel quale, purtroppo, si registra un’espansione delle formazioni terroristiche islamiche, come la terribile strage di oggi conferma”.

Comunicato stampa

per approfondire:

Bangladesh: terra di scontro tra ISIS e al-Qaeda – ISPI 

Strage a Dacca:i terroristi sarebbero giovani del Bangladesh- Ce.S.I.

La jihad mutante del Califfo- La Stampa

Il massacro di una cultura- l’Unità

Discreto ed eterodiretto, lo Stato Islamico è arrivato in Bangladesh – Limes

Bangladesh fabbrica del mondo e incubatrice di jihad – Il Sole 24 ore

Nessun occidentale può stare al sicuro. La nuova strategia della Jihad: il terrorismo diffuso- L’Huffington Post

Bangladesh Attack Is New Evidence That ISIS Has Shifted Its Focus Beyond the Mideast – The New York Times

The Bangladesh attack is the predictable result of unchecked violence – The Guardian

ISIS in Bangladesh: There’s still time to stop it, but only if action is taken – Foreign Policy

In Bangladesh, an attack aimed at foreigners and the country’s elite- Washington Post