Il mio editoriale

Terrorisme : l’Italie se protège-t-elle mieux que ses voisins ?

LobsLa péninsule italienne n’a, pour lors, pas été touchée par la vague d’attentats qui frappe l’Europe. Une exception ?

marcelle

Rome, Italy. 24th March, 2017. Italian paramilitary police patrol (Carabinieri) stands in front of the Monument of the Unknown Soldier in Piazza Venezia Square a day ahead of an European Union summit commemorating the 60th Anniversary of the Treaty of Rome. EU leaders are gathering in Rome for a summit to mark the EU's 60th anniversary and to outline its future after Britain leaves. Giuseppe Ciccia/Alamy Live News(Photo by Giuseppe Ciccia/NurPhoto)
Rome, Italy. 24th March, 2017. Italian paramilitary police patrol (Carabinieri) stands in front of the Monument of the Unknown Soldier in Piazza Venezia Square a day ahead of an European Union summit commemorating the 60th Anniversary of the Treaty of Rome. EU leaders are gathering in Rome for a summit to mark the EU’s 60th anniversary and to outline its future after Britain leaves. Giuseppe Ciccia/Alamy Live News(Photo by Giuseppe Ciccia/NurPhoto)

Continua a leggere

Il mio editoriale

Il vento del terrore che soffia dai Balcani

di Andrea Manciulli – Formiche 

La notizia di qualche tempo fa della brillante operazione congiunta delle nostre Forze di sicurezza, con la quale è stata sgominata a Venezia una cellula jihadista composta da uomini di origine kosovara, ha riproposto all’attenzione pubblica il tema della centralità dei Balcani. In questi territori, fenomeni di radicalismo religioso, anche jihadista, non sono nuovi.

Durante la guerra di Bosnia, i Balcani furono interessati dalla presenza di veterani provenienti dall’Afghanistan; l’eredità di quella fase è rappresentata oggi dalla presenza di predicatori e comunità radicali, da rancori e dall’emergere di un fenomeno che vede numerosi combattenti partire soprattutto dal Kosovo per raggiungere la Siria e unirsi alle milizie del Califfato. In un tale contesto, caratterizzato anche da una precaria situazione politica, istituzionale ed economica, la congiuntura con la criminalità organizzata locale – capace di sfruttare i traffici illegali di droga, armi ed esseri umani – prova quanto questa minaccia sia incombente e potenzialmente pericolosa anche per noi europei. Per quanto riguarda la lotta al terrorismo e alla radicalizzazione jihadista, tema centrale delle agende politiche dei governi europei che richiederebbe maggiore omogeneità di mezzi e obiettivi, i Balcani dovrebbero essere una priorità per la sicurezza e la politica estera dell’Europa. Continua a leggere