Il mio editoriale

Il vento del terrore che soffia dai Balcani

di Andrea Manciulli – Formiche 

La notizia di qualche tempo fa della brillante operazione congiunta delle nostre Forze di sicurezza, con la quale è stata sgominata a Venezia una cellula jihadista composta da uomini di origine kosovara, ha riproposto all’attenzione pubblica il tema della centralità dei Balcani. In questi territori, fenomeni di radicalismo religioso, anche jihadista, non sono nuovi.

Durante la guerra di Bosnia, i Balcani furono interessati dalla presenza di veterani provenienti dall’Afghanistan; l’eredità di quella fase è rappresentata oggi dalla presenza di predicatori e comunità radicali, da rancori e dall’emergere di un fenomeno che vede numerosi combattenti partire soprattutto dal Kosovo per raggiungere la Siria e unirsi alle milizie del Califfato. In un tale contesto, caratterizzato anche da una precaria situazione politica, istituzionale ed economica, la congiuntura con la criminalità organizzata locale – capace di sfruttare i traffici illegali di droga, armi ed esseri umani – prova quanto questa minaccia sia incombente e potenzialmente pericolosa anche per noi europei. Per quanto riguarda la lotta al terrorismo e alla radicalizzazione jihadista, tema centrale delle agende politiche dei governi europei che richiederebbe maggiore omogeneità di mezzi e obiettivi, i Balcani dovrebbero essere una priorità per la sicurezza e la politica estera dell’Europa. Continua a leggere

Il mio editoriale

Sicurezza: per una Nato più pragmatica

di Andrea Manciulli – Affari Internazionali AffarInternazionali

La condizione necessaria per rilanciare l’Alleanza atlantica è lavorare per rispondere meglio agli incredibili e rilevanti mutamenti degli scenari di sicurezza. Questo è stato, pertanto, il filo conduttore dell’ultima riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa durante la quale sono state affrontate, come di consueto, le questioni legate a flessibilità e deterrenza, ma dalla quale è emerso un approccio più pragmatico in termini di lotta al terrorismo, sicurezza cibernetica e dispiegamento di nuove forze di dissuasione.

A tratti simile alla portata dei Vertici, la ministeriale di febbraio ha inciso in maniera notevole sul confronto dialettico del quale è tornata ad essere protagonista l’Alleanza atlantica, complice il cambio di Amministrazione statunitense e il timore di un disimpegno di Washington da questioni che non afferiscano direttamente i suoi interessi. Continua a leggere

Il mio editoriale

Sviluppi internazionali nel campo cibernetico

Per la crescente proliferazione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e la crescente opportunità di scambio in tempo reale e senza confini, le questioni legate alla sicurezza cibernetica affliggono milioni di persone in tutto il mondo, imprese e governi di ogni nazione e tutti i continenti. cyber imm

Pertanto, da diversi anni il tema costituisce oggetto di analisi di molti paesi. Come abbiamo avuto modo di vedere, la regolamentazione dello spazio cibernetico è di per sé molto complessa e necessita che gli Stati lavorino di concerto e con il settore privato.

Nella newsletter di gennaio 2017 vorrei soffermarmi con voi sulle iniziative intraprese a livello internazionale per cercare di affrontare la minaccia cibernetica