L’onorevole Manciulli incontra il Generale Graziano

L’onorevole Andrea Manciulli, fondatore dell’intergruppo parlamentare “Uniti contro il terrorismo” e Presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, ha incontrato oggi il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

Con l’occasione, il Generale Graziano ha potuto tracciare all’illustre ospite un punto di situazione generale sulle Forze Armate, anche alla luce dei nuovi impegni operativi internazionali. Particolarmente, interessante, poi, il confronto sugli attuali temi del terrorismo internazionale e dell’impiego delle Forze Armate in compiti di sicurezza interna, in concorso alle Forze di polizia per il presidio e controllo del territorio.

 

Difesa: Manciulli, assoluta fiducia e apprezzamento per lavoro Forze armate

Difesa: Manciulli, assoluta fiducia e apprezzamento per lavoro Forze armate Roma, 08 feb – (Nova) – Il deputato Andrea Manciulli, fondatore dell’intergruppo parlamentare “Uniti contro il terrorismo” e presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato, ha incontrato oggi il capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano. Nel corso dell’incontro, come rende noto un comunicato, e’ stato fatto il punto di situazione generale sulle Forze armate anche alla luce dei nuovi impegni operativi internazionali, e sugli attuali temi del terrorismo e dell’impiego delle Forze armate in compiti di sicurezza interna, in concorso alle Forze di Polizia per il presidio e controllo del territorio. Nel corso dell’incontro, Manciulli ha sottolineato: “E’ stato un grande onore per me lavorare in questi anni con le Forze armate italiane. Oggi ho voluto incontrare il generale Graziano per fare il punto sull’impegno dei nostri militari sia in ambito nazionale sia in quello internazionale ma anche per esprimere la mia vicinanza e la totale fiducia per quanto fanno le forze armate per la tutela della salute dei nostri militari adottando tutte le cautele e controlli sanitari previsti”. Per poi aggiungere: “Sono certo che i vertici delle Forze armate, ad ogni livello, hanno sempre agito con grande senso di responsabilita’ e dovere per tutelare la salute del proprio personale in ogni circostanza”. Manciulli ha inoltre ringraziato le Forze armate italiane per il supporto fornito ai lavori del gruppo e durante tutto il suo mandato da presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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Il mio editoriale

Al via la difesa comune

together we are stronger

L’accordo tra i 27 capi di stato e di governo sulla cosiddetta Cooperazione strutturata permanente (Pesco), raggiunto in occasione del Summit europeo del 14-15 dicembre, segna un passo storico per l’Unione europea perché ha preso il via la costruzione della difesa comune earriva dopo anni di confronto, dibattiti e iniziative nei quali l’Italia ha sempre partecipato animata da un forte spirito europeista e consapevole che molte sfide, soprattutto quelle alla sicurezza, necessitano di unità di intenti e di risorse per essere affrontate.

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GSM NATO 2017 : approvato il rapporto di Andrea Manciulli, che è eletto Presidente del GSM

GSM

38561824306_dc810811cd_zAndrea Manciulli è il nuovo Presidente del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM) dell’Assemblea parlamentare della NATO.

Il Seminario del GSM 2017 si è tenuto il 23 e 24 novembre presso l’Aula Plenaria di Palazzo Montecitorio  e vi hanno preso parte più di 40 delegazioni in rappresentanza dei Paesi NATO, dei Paesi Mediterranei associati alla Nato, dei Paesi del Golfo, e di quelli della sponda Sud del Mediterraneo per confrontarsi su temi di stringente attualità: la situazione in Libia e Nord Africa; la crisi migratoria; la situazione in Siria ed Iraq; la minaccia terroristica per l’Europa e i Balcani occidentali; prevenzione della radicalizzazione e contrasto all’estremismo violento.

La relazione è stata approvata dalla Assemblea e il testo è disponibile:

RAPPORTO GSM 2017 La minaccia di IsilDaesh e Al-Qaeda all’Europa

Report GSM 2017 English version

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A contener la radicalización

Desde Roma

A dieciséis años del ataque de Al Qaeda contra las Torres Gemelas de Nueva York en el que murieron más de 1500 personas, el terrorismo islamista no ha muerto. Tampoco Al Qaeda ha muerto, difundiéndose en numerosos países africanos además de Medio Oriente,  pese a que muchos de sus militantes han pasado a las filas del Estado Islámico (EI), aseguran los estudiosos. El EI nació en Irak en 2003, es decir el año en que fue invadido por Estados Unidos y sus aliados. La pregunta que muchos se hacen es si esa invasión no fue el factor desencadenante del terrorismo. “No es verdad que los países occidentales son culpables de todas las crisis en Medio Oriente. Esos países ya estaban en situaciones difíciles antes. Pero también es cierto que no habría que abrir crisis cuando después no se sabe cómo cerrarlas”, dijo el diputado y experto en seguridad Andrea Manciulli a PáginaI12.

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