Afghanistan: terra strategica per attori regionali e forze jihadiste

Per la sua posizione strategica, l’Afghanistan vede concentrare da tempo sul suo terreno le mire di controllo non solo delle nazioni limitrofe ma anche delle organizzazioni terroristiche che, come nel trascorso caso di Bin Laden, vedono in Afghanistan positive condizioni di rifugio e  un ottimo punto di raccordo,  e allo stesso tempo sta diventando il luogo dove riaffiora la tensione anche tra le organizzazioni terroriste, che attraverso questa conflittualità cercano di ampliare il proprio raggio d’azione e la propria forza attrattiva. Gli sforzi nei tentativi di stabilizzazione dell’Afghanistan condotti dalla Nato e dalla comunità internazionale sono essenziali per evitare che possa ricadere sotto il controllo di organizzazioni integraliste e terroristiche. Si tratta di un impegno regolare e incessante, motivato sia dall’importanza strategica che il Paese riveste dal punto di vista delle dinamiche geopolitiche regionali, come dalla preoccupazione per la sicurezza internazionale.

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Aggiornamento Nord Corea e questione nucleare

Negli ultimi mesi la Corea del Nord ha richiamato l’attenzione del mondo intero effettuando degli  200px-Table_layout_of_Six-Party_Talks.svgesperimenti nucleari. Come ricorderete, nella newsletter n. 21 abbiamo cercato di inquadrare gli intenti perseguiti dal regime di Kim, la pericolosità della bomba all’idrogeno rispetto a quella nucleare “classica” (sganciata su Hiroshima e Nagasaki nel 1945) e gli sforzi condotti sinora dalla comunità internazionale per promuovere la non proliferazione nucleare e richiamare la Corea del Nord. Quello scenario descritto un anno e mezzo fa non trova evoluzioni positive, bensì si registra un suo inasprimento con un ritorno più che evidente della deterrenza e di pratiche tipiche della politica di potenza.

In questa newsletter cercheremo di capire l’approccio dei vari stati capaci di incidere sulla vicenda e come esso si è evoluto rispetto al nostro precedente approfondimento.

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What if Trump decertifies the Iran deal?

Ellie Geranmayeh  ECFR  iran decertify

European countries must coordinate a vigorous response to prevent Trump from derailing the nuclear accord.

There is little doubt that President Trump seeks to undermine the Iran nuclear deal negotiated by his predecessor and world powers. Despite assessments by U.S. generalsand eight reports from the International Atomic Energy Agency (IAEA) that verify Iranian compliance, Trump claims that Iran is violating the “spirit” of the deal, and he has repeatedly threatened to either walk away or renegotiate the agreement.

Reports have emerged that in the coming days Trump is expected to ‘decertify’ Iranian compliance with the nuclear deal, known as the Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA). This could have serious implications for European security interests with respect to non-proliferation objectives and the Middle East. European countries must now coordinate a more vigorous response to prevent Trump and the US Congress from derailing the nuclear accord.

What does ‘decertification’ entail?

Unlike in Europe, the US administration has a domestic legal requirement to ‘certify’ every 90 days that Iran is adhering to the nuclear deal. This law, the Iran Nuclear Agreement Review Act of 2015 (INRA), was introduced by Congress to increase oversight from the legislative branch over the implementation of the JCPOA. Trump has already issued such certifications twice but has strongly indicated he is unlikely to do so again at the next deadline on 15 October ….continua a leggere 

“Focus Mediterraneo allargato”

approfondimento ISPI

MED_allargato_copertinaAnche nei primi mesi del 2017, nell’area del Mediterraneo allargato permangono conflittualità e incertezze. La riduzione del controllo territoriale e militare da parte dello Stato islamico è senza dubbio l’elemento più significativo dell’evoluzione del contesto regionale. Tuttavia, al di là del contesto sirio–iracheno, nei prossimi mesi importanti consultazioni elettorali e referendarie sono attese in tre paesi chiave della regione – Algeria, Iran e Turchia – con implicazioni che in alcuni casi vanno ben oltre l’assetto interno.Questo numero del Focus, a cura di Valeria Talbot, dedica l’Approfondimento al ruolo dell’Unione europea nella crisi siriana. Proprio ieri si è conclusa a Bruxelles la conferenza co–organizzata da Ue e Onu sul futuro della Siria e della regione. A partire dall’analisi della situazione sul campo e del ruolo esercitato finora dall’Ue, l’Approfondimento ha individuato possibili linee di azione future per la stabilizzazione e la ricostruzione del paese.

 

Il «problema infernale» del nuovo disordine mondiale

–di , , , , il Sole24ore

Nel suo libro “A Problem from Hell”: America and the Age of Genocide (ed. italiana “Voci dall’inferno: l’America e l’era del genocidio”, Baldini Castoldi Dalai, 2004 ), che uscì nel 2002 e vinse il Premio Pulitzer l’anno successivo, Samantha Power condannava l’inazione degli Stati Uniti nel prevenire o fermare alcune delle peggiori stragi etniche del ventesimo secolo. Come, però, lei stessa…continua a leggere