Le ragioni dell’impegno italiano in Niger

Il Presidente del Consiglio ha annunciato una prossima missione nella Repubblica del Niger.

In un quadro regionale estremamente complesso, gli accordi bilaterali e i consessi internazionali nei quali il Governo Gentiloni ha recentemente consolidato le relazioni con i paesi del Nord Africa e del Sahel evidenziano la consapevolezza italiana del nesso tra sviluppo e sicurezza, che funge da matrice nelle attività di contrasto dei traffici illeciti e dei flussi migratori irregolari che transitano dal Sahel, e dal Niger in particolare, per raggiungere la Libia e quindi le coste italiane. È in questo scenario di fragilità, depressione dell’economia legale e di precarie condizioni di sicurezza che l’Italia non cessa di apportare il proprio contributo di pace e sicurezza, decidendo di condurre funzioni di sicurezza nel Paese.

 

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Gulf security after 2020

IISS

When UN Security Council Resolution 2231 – associated with the Iran nucle

Islamic Republic of Iran Army Ground Forces

ar deal – came into effect in late 2015, it included a clause preventing states from transferring conventional arms to Iran for five years. But what weapons would Iran buy, and how would they shape its military capabilities? A high-level group of experts examines the future of Gulf security after the moratorium on arms purchases expires.

Out of Africa. Why People Migrate

Israele di fronte al rafforzamento di Hezbollah in Siria

DI Lorenzo Marinone- CeSI

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre Israele ha condotto un nuovo strike aereo in Siria. L’attacco ha colpito un complesso vicino a Masyaf, città a metà strada fra Hama e Tartus, non lontana dal confine con il Libano. La struttura ospitava il Centro per la ricerca scientifica di al-Tala’i, organismo legato allo sviluppo di tecnologie missilistiche avanzate e alla produzione di componenti chimici. Inoltre, il raid israeliano ha distrutto una vicina base militare adibita allo stoccaggio di diversi sistemi d’arma, tra cui missili terra-terra a corto raggio...continua a leggere

Balkan foreign fighters: from Syria to Ukraine

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Although the phenomenon of foreign fighters is certainly not new, recent developments in Syria and Iraq have put this issue back on the European Union’s security agenda.

The Western Balkan region is not an exception to this trend. Violent extremism in the region is generally perceived through the lens of Islamist radicalisation and foreign fighters who joined Daesh or Al-Nusra in Syria and Iraq. Other forms of extremism, such as right-wing nationalism, if acknowledged at all, are regarded as a secondary concern.